Quote by Nebraska sempre meglio, Iowa pericolosa

Volete la conference più equilibrata e dove si gioca il livello medio più alto nella Ncaa attuale? Ok, quindi quest’anno vuol dire che volete la Big Ten, le cui squadre si stanno dando battaglia come non succedeva da anni. Vediamo un po’ di appunti dopo una settimana di gioco

– La vittoria in casa contro Ohio State potrebbe finire per essere l’unico vero acuto di Rutgers, visto che in quella gara la squadra ha perso l’ala Eugene Omoruyi, il junior che stava giocando benissimo (14.6 pt e 7.5 rimbalzi a gara) ed era diventato il punto di riferimento della squadra sui due lati del campo. Da quel momento due sconfitte consecutive con 16 e 35 (!) punti di scarto.

– Se vi piacciono le squadre ciclotimiche vi piace Iowa, capace di alternare prestazioni di pura furia ad altre in cui emerge la giovane età media del roster. In singola serata però restano un brutto cliente per tutti (chiedere a Ohio State), soprattutto quando il lungo Luka Garza è in serata, come contro i Buckeyes (16 punti con 3/4 da 3) o quando il play Jordan Bohannon ha la mano calda dall’arco.

 

Vi avevamo già parlato di lui a inizio stagione dicendo di tenere d’occhio Daniel Oturu e il freshman di Minnesota nelle ultime settimane sta mostrando perché sarà sempre più un fattore per i Golden Gophers, il duo con Amir Coffey è uno dei più divertenti da guardare della conference. E così, anche se la squadra continua ad avere alti e bassi (da ultimo la sconfitta di 27 punti contro Illinois), almeno le prestazioni di Oturu sono un buon segnale.

 

Segnatevi queste date: domenica 24 febbraio e sabato 9 marzo. Sono i giorni in cui si disputeranno le due sfide tra Michigan e Michigan State. Prima di allora, ed escluse quelle singole partite, al momento le due squadre sembrano candidate a finire la regular season imbattute. Troppo forti i Wolverines in difesa, troppo forti gli Spartans in attacco.

Nebraska finora ha giocato 2 gare in casa e 4 in trasferta ed è 3-3 dopo una vittoria (autorevole) in casa di Indiana. La striscia di 20 vittorie casalinghe è la più lunga da 51 anni a questa parte. L’obiettivo è evitare di essere nuovamente snobbati dal selection committee, che l’anno scorso (scandalosamente) ha tenuto fuori i Cornhuskers dal Torneo Ncaa.

A proposito di Indiana, siamo a 3 sconfitte consecutive. Essere entrata nel ranking non ha portato troppo bene agli Hoosiers che alle spalle di Juwan Morgan (che se non è giocatore da Nba di sicuro lo è da Europa ad alti livelli) e di un Romeo Langford che va a tratti ha quasi il nulla dagli altri. Anche il freshman Rob Phinisee (rientrato dopo un piccolo infortunio) non ha portato quella spinta fatta vedere a inizio anno.

Altra squadra in crisi è Ohio State, che sembrava partita alla grande. Problemi di falli, palle perse e attacco che batte in testa, sono i 3 principali problemi dei Buckeyes. Il bicchiere mezzo pieno è che nessuno dopo le tante partenze dall’anno scorso immaginava che di Ohio State si potesse parlare ancora come di una big. Il bicchiere mezzo vuoto però è che la squadra deve trovare il modo di colmare la carenza di leadership ed esperienza. Il fatto che il giocatore più forte sia il lungo Kaleb Wesson, un sophomore, non aiuta.