Quote by Pagelle: devastante Barrett, in calo Reddish

RJ Barrett sta salendo di colpi a scapito di Cam Reddish. Nassir Little e Quentin Grimes faticano mentre Romeo Langford dà qualche segnale. Ecco le pagelle sui prospetti top per il draft.

Chi sale

RJ Barrett (24.5 PPG, 7.1 RPG, 4.1 APG)

Dopo un inizio difficile, il talento canadese è riuscito a imporre il proprio dominio anche a livello Ncaa. Nelle ultime due uscite ha messo a referto 30 punti contro Yale e 27 contro Princeton. La mole di gioco che crea offensivamente e il suo potenziale hanno un tratto comune: sono illimitati. Texas Tech sarà l’ultima tappa della non-conference schedule prima di iniziare un impegnativo gennaio nella ACC. Le partite di conference saranno il palcoscenico principale per il prospetto in uscita da Montverde Academy.

Keldon Johnson (16.1 PPG, 5.6 RPG, 1.3 APG)

Si è ripreso bene, dopo un inizio travagliato. La sconfitta con Seton Hall potrebbe essere stata lo spartiacque emotivo per l’ala, dopo il buzzer beater del pareggio che ha permesso ai Wildcats di giocare l’overtime. La settimana successiva, infatti, Keldon Johnson ha messo a referto 24 punti, con 6 triple segnate su 7 tentate. Diventare il leader di Kentucky non sarà facile, ma sembra poter essere l’unico a sopportare questo peso.  Visione di gioco e shot selection sono da migliorare, ma il tempo è dalla sua parte.

Zion Williamson (20.1 PPG, 9.1 RPG, 2.5 APG)

La doppia doppia ormai è routine per Zion. Lo strapotere fisico di cui si è tanto parlato gli dà un vantaggio assurdo sugli avversari. Entrando nella conference schedule si alzerà l’asticella a livello di intensità e Williamson dovrà essere bravo a mantenere i ritmi di questa prima parte di stagione. In campo non ha sbagliato quasi nulla e continuando così potrebbe anche assicurarsi la prima scelta assoluta di questo draft tanto ambita da RJ Barrett e Cameron Reddish.

Chi scende

Cameron Reddish (14.0 PPG, 3.2 RPG, 1.8 APG)

Da sempre uno di quelli che lavora di più, Cameron Reddish dovrà continuare a farlo il più duramente possibile. Ultimamente non è riuscito a incidere più di tanto sulle partite di Duke, facendosi sovrastare dall’imponente presenza in campo di Barrett e Williamson. 19 punti in due partite non sono un bottino soddisfacente per uno scorer del livello di Reddish. Le percentuali si stanno abbassando, ma il talento puro e l’eleganza nei movimenti rimangono i suoi punti forti.

Quentin Grimes (7.3 PPG, 2.2 RPG, 2.1 APG)

Il ragazzo non riesce a smuoversi da questa parte della classifica, Grimes non è mai riuscito a colpire veramente, se non nella prima partita contro gli Spartans. Contro Villanova, pur giocando in casa, i problemi di falli e 1 punto nel box score finale sono la fotografia del periodo che sta passando la guardia, mentre i 6 punti contro South Dakota non rende meno amara la situazione. Bill Self dovrà essere bravo ad aiutare Grimes senza perdere il suo talento nell’ombra di Lagerald Vick.

 

Nassir Little (11.5 PPG, 4.6 RPG, 0.6 APG)

Contro Gonzaga ha mostrato sprazzi di istinti purissimi e mezzi atletici irreali, ma come ha detto il saggio Dick Vitale in telecronaca, Little deve ancora imparare a giocare a basket, nonostante sappia fare tutto benissimo. Tatticamente non sa dove stare e che scelte fare, a partire dai movimenti su entrambi i lati del campo. Roy Williams lo sta facendo uscire dalla panchina, sperando in parte di proteggerlo e in parte che il suo talento possa spiccare in quei minuti: per ora non sta funzionando.

Stabili

Romeo Langford (17.7 PPG, 5.5 RPG, 2.5 APG)

La guardia/ala continua a fare una buona impressione. Le ultime due partite sonostate  simili, entrambe concluse con 6/11 dal campo e 0/3 da tre punti. La differenza è che, grazie ai tiri liberi e all’aggressività in penetrazione, contro Louisville ha messo 21 i punti a referto, contro Butler soltanto 13. Le difficoltà al tiro continuano, ma i minuti passati in campo non possono che aiutarlo a migliorare nella lettura delle situazioni. Indiana sta facendo una buona stagione, ma con un passo avanti di Langford potrebbe volare tra le prime 15 squadre negli Stati Uniti.

Rui Hachimura (21.6 PPG, 6.8 RPG, 1.8 APG)

Due sconfitte di fila per Gonzaga non cambiano la percezione di Rui Hachimura. Sia contro Tennessee che contro North Carolina, il giapponese ha fatto bella figura, andandosi a prendere l’ormai canonico ventello di punti e più che altro dando la sensazione di potersi prendere un tiro discreto sempre e contro chiunque. I Bulldogs perderanno qualche posizione nel ranking, ma le due sconfitte potrebbero essere una scintilla emotiva importante per Hachimura e compagni nell’avvicinamento al nuovo anno.

Bol Bol e Kevin Porter Jr.

Accomunati dal soggiorno in infermeria, entrambi non ci hanno dato possibilità di essere giudicati nelle ultime due settimane. Non cambia il loro status. Due possibili scelte Top 10 al draft che devono ancora trovare la propria dimensione e il proprio ruolo in campo.