Quote by Preseason Top 25 – N. 3 – Baylor

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La squadra 

Nei diciotto anni di gestione Scott Drew, Baylor non è mai partita così in alto nei preseason ranking. Nelle stagioni migliori, ci è arrivata nel corso dell’anno, sempre da underdog. Ora ritrova quattro titolari della splendida annata 2019-20, non un fatto da poco. Dal 2002, infatti, solo otto squadre finite nella Top 5 di KenPom hanno poi riportato altrettanti starter: sette hanno vinto la propria conference e tre il titolo Ncaa. Questi sono gli obiettivi dei Bears.

Baylor riparte da certezze granitiche per insidiare il lungo dominio di Kansas nella Big 12, cioè da una difesa di ferro (#4 in D-I per Adj. Efficiency l’anno scorso). Mutuando concetti dal no-middle di Texas Tech, i Bears fanno leva sull’atletismo e sulla versatilità delle proprie pedine per effettuare cambi forsennati che spesso costringono gli avversari a manovrare più di quanto vorrebbero, senza trovare un’opzione consigliabile. La zona matchup, tanto cara all’allenatore prima della scorsa stagione, potrebbe sempre essere utilizzata in condizioni di emergenza o per confondere le acque.

Scott Drew è nel club di coach di alto livello a non esser mai riusciti ad andare alle Final Four: a fargli compagnia Sean Miller, Leonard Hamilton e Mike Brey

Senza Freddie Gillespie, sarà importante recuperare un Tristan Clark che si spera finalmente sano. Dietro però scalpita Jonathan Tchamwa Tchatchoua, che potrebbe essere più efficace in difesa. Il lungo atipico Mark Vital sarà il barometro emotivo della squadra, mentre c’è una folta batteria di esterni che renderà dura la vita ai portatori di palla avversari.

Le chiavi dell’attacco saranno affidate ad uno dei backcourt meglio assortiti di tutta la D-I, quello degli interscambiabili Jared Butler, Davion Mitchell e MaCio Teague. Se Teague sarà il tiratore scelto (35.5% da tre l’anno scorso), i primi due si divideranno i compiti di creazione, ma anche di realizzazione. Mitchell sfrutta il fisico per concludere al ferro (60.4%), mentre Butler è più creativo in penetrazione e più letale dal palleggio.

La guardia Adam Flagler (transfer da Presbyterian) e l’ala con taglia da lungo Matthew Mayer saranno i cambi principali. Il primo è un tiratore (38.3% da tre) che potrebbe anche aiutare i Bears col problemi dei liberi (69% di squadra lo scorso anno, Flagler ha un 84.1% in carriera). Il secondo è un atleta sottovalutato e una risorsa super dalla panca quando servono un po’ di punti in fretta. I freshmen in genere non godono di troppo spazio con Drew, ma L.J. Cryer dovrebbe essere quello con più possibilità di strappare minuti, come cambio delle guardie.

[EDIT] Purtroppo non vedremo Tristan Clark in campo, né ora né mai più. Lo scorso 17 novembre, il giocatore ha annunciato a sorpresa l’addio alla pallacanestro, dopo quasi due anni d’infortuni e malanni.

Starting Five 

G – Davion Mitchell, R-Jr, 1998, 185 cm
G – Jared Butler, Jr, 2000, 190 cm
G – MaCio Teague – R-Sr, 1997, 193 cm
F – Mark Vital, R-Sr, 1996, 196 cm
C – Jonathan Tchamwa Tchatchoua – So, 1999, 203 cm

Giocatori in evidenza 

Jared Butler (16.0 punti, 3.2 rimbalzi, 3.1 assist, 1.6 recuperi), #1 nella nostra Top 10 delle guardie, è il leader di Baylor e molto probabilmente la guardia col repertorio più completo, tra difesa e attacco, fra i top del suo ruolo. Esploso a sorpresa nell’anno da freshman, lo scorso anno si è confermato come uno dei migliori giocatori della Big 12. Grande varietà di soluzioni dal palleggio, crea gioco per sé e per i compagni, tenendo il campo con grande maturità ed esperienza. Bravo a proteggersi sotto canestro e a muoversi lontano dalla palla. A Baylor il collettivo è tutto, ma la squadra va dove va lui.

Drew è un allenatore pazzesco nel trasformare gemme grezze in giocatori decisivi. Mark Vital (6.1 punti, 6.2 rimbalzi) ne è l’esempio perfetto. Un torello di 196 cm che vola a rimbalzo (12.5 di OR% nel 2019-20), corre come un dannato per il campo e copre più posizioni in difesa. È uno dei migliori difensori della nazione per versatilità, energia e atletismo. Praticamente una guardia capace di proteggere il ferro.

Curiosità

Baylor è titolare di una delle strisce statistiche più particolari dell’intera Ncaa: da sette anni è sempre fra le prime nove squadre della D-I per percentuale di rimbalzi offensivi presi. Una grande dimostrazione di energia sotto canestro, ma in parte anche di imprecisione al tiro. Nel roster di quest’anno, c’è Mark Vital ad essere maestro di questa arte che ha spesso risolto le partite per i texani. Spesso, ma non sempre. Come nella March Madness 2016, quando Baylor venne sorpresa al primo turno da Yale: Taurean Prince, proprio in tema di rimbalzi, sfogò la propria frustrazione in sala stampa con un’uscita sarcastica memorabile.

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