Quote by Top 25 – N. 16 – Utah State

15/10/2019

La squadra

Un sistema, due pilastri, tanti gregari. Utah State ripropone la sua formula in versione potenziata, visto che la rotazione sarà molto simile a quella della stagione passata. Un anno di esperienza in più, dunque, che al college può fare tutta la differenza del mondo, specie quando l’equazione comprende uno dei migliori scorer in circolazione (Sam Merrill) e un candidato al primo giro del Draft (Neemias Queta). I due sono insostituibili. Per tutto il resto, c’è il tocco magico di Craig Smith, autore di un capolavoro vero al primo anno sulla panchina degli Aggies (record 28-7 e doppio titolo nella Mountain West).

Utah State ha una macchina offensiva oliata come poche (solo quattro gare sotto al punto per possesso), che si distingue per l’uso intelligente dei vantaggi e dei movimenti lontani dalla palla. La squadra è anche solida in difesa, specie nel proteggere il ferro. Nella MW è strafavorita quest’anno, può tornare al Torneo NCAA e finalmente passare il primo turno, cosa che non le accade dal 2001. Può fare questo e altro perché, come dice Smith, “Ogni cosa è impossibile finché qualcuno non la rende possibile. Abbiamo un gruppo di sognatori e di gente molto ambiziosa”.

Starting Five

PG – Abel Porter – R-Jr, 1996, 191 cm
SG – Sam Merrill – R-Sr, 1996, 196 cm
SG – Brock Miller – R-So, 1997, 196 cm
PF – Justin Bean – R-So, 1997, 201 cm
C – Neemias Queta – So, 1999, 213 cm

Giocatori in evidenza

Utah State passa la palla divinamente (5a nel rapporto assist/canestri), ma non sarebbe dov’è ora senza qualcuno capace di buttarla dentro con costanza (e anche a giochi rotti). Nessuno assolve il compito meglio di Sam Merrill (20.9 punti), ormai affermatosi come una delle migliori SG di tutta la D-I grazie a un mix di QI, furbizia e tecnica di primissimo livello. Non esiste modo in cui non sappia segnare, sa coinvolgere i compagni (4.1 assist) e la sua leadership – inclusiva, non da primadonna – è d’importanza capitale per gli Aggies.

 

Come ha fatto Utah State a essere 2a per realizzazioni al ferro degli avversari (48.6%), 5a per rimbalzi offensivi concessi (22.3%) e 8a per tiri stoppati in area (17%)? Il merito va all’ombrello difensivo di Neemias Queta (11.8 punti, 8.9 rimbalzi, 2.4 stoppate), sevenfooter venuto dal Portogallo per sorprendere tutti. Piuttosto mobile per la sua taglia, è un ottimo passatore che sa punire i raddoppi attirati dalla sua presenza nel pitturato. Se i lampi mostrati nel jumper troveranno continuità, saranno dolori per tutti. Intanto però gli Aggies hanno bisogno che recuperi in fretta dall’infortunio patito con la sua nazionale (pare che tutto stia procedendo bene ma non c’è ancora una data fissata per il rientro).

 

Curiosità

Neemias Queta e Diogo Brito (senior e sesto uomo tuttofare) sono due degli appena tre lusitani presenti in tutta la D-I. Fino allo scorso anno, la possibilità di sentir parlare portoghese sul parquet di Logan era anche maggiore, vista la presenza in squadra di Quinn Taylor, il quale aveva passato due anni in Brasile con la Chiesa mormone.

Partite da seguire nel 2019

22 novembre: vs LSU
29 novembre: at Saint Mary’s
14 dicembre: vs BYU
21 dicembre: vs Florida