Home 9 Focus 9 #12 Alabama | Preseason Top 25 | 2021-22

#12 Alabama | Preseason Top 25 | 2021-22

Autore: Paolo Mutarelli
Data: 4 Ott, 2021

Roster

RTGIOCATOREPOSCMCLASSEANNOPTSREBAST
A1JD Davison PG191Fr.2002- --
A2Jahvon QuinerlyPG185Rs.Jr.199812.92.23.2
A3Jaden ShackelfordSG190Jr.200114.03.82.0
A4Juwan GaryPF198So.20013.82.80.2
A5Charles BediakoC213Fr.2002---
B1Keon EllisSG198Sr.20005.54.01.1
B2Noah Gurley (A Furman)PF203Rs.Sr199915.85.82.5
B3Keon Ambrose-HyltonSF203So.20011.10.70.1
B4Darius MilesSF198So.20012.20.90.2
B5Alex TchikouC211Rs.Fr2002---
B6Jusuan HoltSF201Fr.---

La squadra

Terzo anno della gestione Nate Oats ad Alabama: se nella prima si sono gettati i semi e nella seconda si sono raccolti i primi frutti (in una delle migliori stagioni della storia dei Crimson Tide), la terza dev’essere la stagione del consolidamento ai piani alti del college basketball, evitando magari quel periodo di rodaggio avvenuto nei primi mesi della scorsa stagione.

Il roster è cambiato molto e nell’infermeria è rimasta bloccata un’opzione importante come Nimari Burnett (fuori tutto l’anno per rottura del crociato del ginocchio destro). Il backcourt risulta ora molto scarno e Oats dovrà lavorare molto per ricostruire la fisionomia di una squadra che ha perso 4/5 del quintetto titolare e diversi senior. Ci sono però i ritorni eccellenti di Jahvon Quinerly, Jaden Shackelford, Keon Ellis da mettere in conto. Sarà comunque cruciale avere delle risposte da giocatori come Darius Miles, Keon Ambrose-Hylton o dal freshman Jusuan Holt per trovare maggiore profondità in panchina.

I punti fermi saranno il ritmo forsennato (#11 in Division I per Adj. Tempo) e una selezione di tiro estrema (isolamenti alla ricerca ossessiva di triple o conclusioni al ferro). Con l’arrivo di un playmaker – J.D. Davison – che sembra fatto ad hoc per il gioco di Oats, Alabama avrà ora due creatori di gioco quasi sempre in campo (Davison, appunto, e Quinerly), con Shackelford a sparare da tre e Ellis a spaccare il gioco con le sue penetrazioni. Noah Gurley, transfer da Furman, sembra l’opzione più affidabile nel reparto lunghi, ma Bama giocherà spesso con un lungo più tradizionale come: Charles Bediako o Alex Tchikou, entrambi debuttanti.

Il vero punto di svolta della scorsa stagione è stato l’aver dato un giro di vite alla difesa (#3 per Adj. Defense) che ha permesso ad Alabama di vincere anche quando il tiro da tre scompariva. Pressione sul portatore di palla (anche se gli esterni sono piccoli e il reparto è poco profondo), capacità di cambiare e contestare triple (29.1% concesso da tre lo scorso anno) saranno i capisaldi. La fisicità e la velocità del sophomore Juwan Gary dovrebbero inoltre tamponare la partenza di un giocatore universale come Herb Jones. La grande incognita sarà il posto di 5: Bediako e Tchikou sono due centri molto mobili e verticali, ma ancora grezzi, mentre il già citato Gary può garantire solo pochi minuti da 5 tattico.

Per certi versi, questa sarà forse la stagione della verità per Nate Oats e il suo posto fra i grandi della panchina

Giocatori in evidenza

Il freshman 5 stelle J.D. Davison (presente nella nostra Top 10 dei migliori freshmen) proverà a riprendere il discorso lasciato in sospeso due anni fa da Kira Lewis, ovvero far coesistere un alto volume di gioco tra le sue mani (Bama ha pochi creatori dal palleggio quest’anno) in un sistema che vuole che tutti i giocatori siano coinvolti. Il paragone con Russell Westbrook fa capire che tipo di play è: aggressivo al ferro, dove fa valere un mix letale di fisicità ed esplosività, grande controllo del corpo, letture non sempre a fuoco e tanto spettacolo. Se riuscirà a non andare fuori giri spesso (e ad avere un tiro da tre temibile), la stagione di Alabama potrebbe prendere una bella piega.

Jahvon Quinerly ha dato l’impressione di essere un corpo estraneo nel sistema offensivo dei Crimson Tide, ma nelle partite calde di marzo ha dimostrato di essere la più affidabile fonte di gioco. La sua creatività dal palleggio fornisce uno stile alternativo alla bruta velocità di Davison e può così contribuire a sparigliare l’assetto difensivo avversario. A causa del deficit fisico (è alto 185 cm) si affida spesso alle triple dal palleggio (solo il 55% sono assistite) e quando va al ferro patisce la fisicità, come in difesa.

Oats si era affidato al transfer portal per avere un Piano B nel caso in cui J.D. Davison non abbia l’impatto sperato. Per questo Nimari Burnett e Noah Gurley rappresentavano non solo due soluzioni affidabili per sostituire i titolari (e bocche da fuoco) John Petty e Joshua Primo, ma anche giocatori in grado di crearsi da sé il tiro. Il primo, come già detto, non vedrà il campo quest’anno; Gurley, invece, ci sarà. Tiratore non strabiliante ma abbastanza solido per il ruolo che ricopre, attaccante esplosivo nei pressi del ferro, ma anche raffinato giocatore in post e difensore iper competente per lunghezza e mobilità. Leggerino per fare il 5, soprattutto in difesa, ma in attacco è un coltellino svizzero.

SEC Power Ranking

FASCIA 1
1. Kentucky
2. Alabama
3. Arkansas
FASCIA 2
4. Auburn
5. Tennessee
6. LSU
7. Florida
8. Mississippi State
FASCIA 3
9. Ole Miss
10. Missouri
FASCIA 4
11. Vanderbilt
12. Texas A&M
13. South Carolina
14. Georgia

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