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La Preseason Top 25 di BN 2021-22

Copertina Top 25 BN 2021-22
Autore: Riccardo De Angelis
Data: 2 Set, 2021

La prima palla a due de 2021-22 si avvicina sempre di più: è ora di presentarvi la nostra Top 25 in un articolo che verrà aggiornato regolarmente coi link alle schede delle squadre che pubblicheremo durante queste ultime settimane di preseason.

 

Gonzaga Preseason Top 251. Gonzaga

Gli Zags ripropongono solo due quinti dello starting five che l’anno scorso ha sfiorato l’impresa della stagione perfetta, ma nel conto rientra Drew Timme, candidato forte al National Player of the Year, affiancato nel frontcourt da un possibile freshman dell’anno, Chet Holmgren. Aggiungete poi un reparto guardie stracolmo di ball handler, con un buon mix di esperienza (Andrew Nembhard e Rasir Bolton) e talento giovane (Hunter Sallis). Ecco serviti gli ingredienti giusti per un’altra stagione di altissimo livello.

 

Texas Preseason Top 252. Texas

Chris Beard arriva sulla panchina di Austin con la miglior rosa mai assemblata nella sua carriera (almeno sulla carta): una specie di all-star team del transfer portal – sette nomi, quasi tutti belli grossi, da Marcus Carr a Tre Mitchell – al quale affiancare un duo di guardie molto ben rodato (Courtney Ramey ed Andrew Jones). Una rotazione a 8 o 9 assortita in maniera rara per talento, esperienza e varietà di contenuti tecnici: ottima per puntare alle Final Four del Torneo Ncaa, traguardo che i Longhorns non tagliano dal 2003.

 

Kansas Preseason Top 253. Kansas

Tanti ritorni fra i titolari di una squadra che l’anno scorso ha convinto solo a metà (la difesa), ma il portal ha regalato ai Jayhawks due novità in cabina di regia capaci di restituire linfa all’attacco: un veterano in cerca di riscatto (Remy Martin) e un astro nascente in arrivo dalle mid-major (Joseph Yesufu). Fra gli esterni, Ochai Agbaji è una garanzia. Nel frontcourt, David McCormack si è ormai messo alle spalle i momenti peggiori e Jalen Wilson ha ulteriori margini di miglioramento da esplorare. Si può andare lontano.

 

UCLA Preseason Top 254. UCLA

In genere è difficile che una squadra esplosa a sorpresa durante la March Madness riesca poi a riprendere il discorso nella stagione successiva. Mick Cronin sembra però avere gli uomini giusti per inseguire grandi obiettivi: un gruppo pressoché intatto che può contare sul ritorno della stella Johnny Juzang nel reparto guardie e sull’aggiunta di due belle pedine, il 5-star Peyton Watson fra le ali e l’ingegner stoppatutto Myles Johnson, arrivato da Rutgers per dare man forte a Cody Riley sotto canestro.

 

Purdue Preseason Top 255. Purdue

Negli ultimi 15 anni, pochi hanno avuto la continuità di risultati di Matt Painter, ma all’allenatore manca ancora il traguardo Final Four. Questo potrebbe essere il gruppo giusto per sfatare il tabù dei Boilermakers, che non arrivano all’ultimo weekend dal 1980. Quella dell’anno scorso era una squadra giovane, cresciuta di gara in gara e capace di arrivare 4a nella Big Ten: ora tornano quasi tutti, a partire da una potenziale scelta da lottery (Jaden Ivey) e un temibilissimo tandem di centri (Trevion Williams e Zach Edey).

 

Villanova Preseason Top 256. Villanova

Collin Gillespie e Jermaine Samuels al quinto anno? Tanta roba. Peccato che non ci sia anche qualcuno paragonabile a Jeremiah Robinson-Earl. Insomma, è tutto da vedere come il ruolo di 5 verrà interpretato dai Cats, ma coach Jay Wright ha a disposizione gente che si conosce bene, molto versatile e che in diversi casi può compiere ulteriori passi in avanti (che sia l’anno della scalata di Justin Moore al rango di stella?). Al di là dei nodi da risolvere, c’è forse quel che serve per tornare alle Final Four.

 

Baylor Preseason Top 257. Baylor

I campioni in carica salutano i quattro protagonisti principali della scorsa annata, eppure c’è abbastanza per rimanere ad alti livelli. Lo spot di 5 è intatto, poi ci sono Matthew Mayer che va verso la consacrazione (da panchinaro di lusso a possibile stella), due guardie in rampa di lancio (Adam Flagler e L.J. Cryer), una giocatore estroso per il ruolo di PG (James Akinjo) e tre ottime matricole in arrivo (Kendall Brown, Langston Love, Jeremy Sochan). Il talento c’è e coach Scott Drew ispira fiducia per mettere insieme il puzzle.

 

Kentucky Preseason Top 258. Kentucky

Per voltare pagina su un’annata disastrosa a livelli storici, John Calipari si è rivolto a un gruppo di transfer (stagione del rilancio per Oscar Tshiebwe?) e matricole (TyTy Washington ci dovrebbe far divertire parecchio) da affiancare a un cinquina di ritorni. La panchina appare molto lunga e presumibilmente ci saranno da fare un bel po’ di esperimenti prima di trovare l’assetto ideale, ma potremmo vederne delle belle se UK dovesse tornare alle sue vecchie abitudini, cioè fare clic e dominare nella seconda metà di stagione.

 

Michigan Preseason Top 259. Michigan

I Wolverines hanno perso alcuni pezzi importanti di una formazione da record 23-5, ma Juwan Howard ha già dimostrato di saper riassemblare la propria squadra. Male non fa ripartire da uno dei migliori lunghi in circolazione, Hunter Dickinson, e da un giocatore esperto come Eli Brooks, quest’ultimo ora affiancato nel backcourt da uno dei migliori transfer dalle mid-major, DeVante’ Jones. Dulcis in fundo, una classe di reclute d’élite: occhi puntatissimi su Caleb Houstan, ma attenzione anche a Moussa Diabaté.

 

Oregon Preseason Top 2510. Oregon

Coach Dana Altman è un maestro nel cambiare pelle di anno in anno e per questo è meglio non scommettere contro di lui. Via i primi tre realizzatori di una squadra con record 14-4 nella Pac-12, ecco in arrivo quattro transfer di cui tre di comprovato impatto a livello di high-major (De’Vion Harmon, Jacob Young e Quincy Guerrier) da affiancare al leader designato Will Richardson. Nel frontcourt si spera nella salute di N’Faly Dante e che questi possa finalmente fornire la sua protezione del ferro per tutto l’anno.

 

Houston Preseason Top 2511. Houston

Tre stagioni consecutive fra le prime 25 su KenPom sia per efficienza offensiva che difensiva: la continuità è di casa con Kelvin Sampson al timone, anche quando cambiano parecchi uomini fra un’annata e l’altra. Marcus Sasser e Tramon Mark sono di ritorno e promettono di formare un backcourt bello combattivo insieme a Kyler Edwards, transfer da Texas Tech. Ci sarà di certo qualcosa in meno in quanto a estro in attacco, ma la difesa – marchio di fabbrica Cougars – può mantenerla al top in D1, non solo nell’American.

 

Alabama Preseason Top 2512. Alabama

Non sarà la stessa Bama che ha dominato la SEC, specie per quanto riguarda la difesa (l’assenza di Herb Jones si farà sentire), ma c’è un mix di vecchio e nuovo che le permetterà di essere super minacciosa dall’1 al 3, fra i ritorni di Jahvon Quinerly, Jaden Shackleford, Keon Ellis e due aggiunte di gran rilievo, il 5-star J.D. Davison e un Nimari Burnett da rilanciare. Il reparto lunghi ha del potenziale ma è tutto da testare, essendo composto da underclassmen con poca strada nel contachilometri (eccetto Noah Gurley da Furman).

 

Duke Preseason Top 2513. Duke

I suoi volti noti non scaldano troppo i cuori. Quelli nuovi, invece, possono imprimere un deciso cambio di rotta rispetto alla scorsa stagione. Ci sono infatti due prospetti da lottery a occupare gli spot 3 e 4 (rispettivamente A.J. Griffin e Paolo Banchero) e una SG che dovrebbe dare una buona mano sui due lati (Trevor Keels). E visto che il talento da solo non basta, ecco pure Theo John pronto a entrare dalla panca per menare le mani in area. Obiettivo minimo: regalare a Mike Krzyzewski un’uscita di scena dignitosa.

 

Ohio State Preseason Top 2514. Ohio State

E.J. Liddell come star, ma anche due buchi da riempire nei ruoli di 1 e 2. Chris Holtmann ha una sfida discreta da affrontare, ma il coach è abituato a vincerle (non ha mai mancato l’accesso al Torneo dai tempi di Butler). Probabilmente non ci sarà la stessa potenza di fuoco dell’anno scorso (complice l’addio di Duane Washington), ma ci sono tante opzioni con le quali sperimentare e gente che può salire di colpi. In tal senso, occhio a Justice Sueing e Zed Key, ma anche Seth Towns se completamente recuperato.

 

Arkansas Preseason Top 2515. Arkansas

Eric Musselman che fa il pieno di transfer: questa l’avrete già sentita e saprete anche che di solito va a finire bene. C’è tanto ricambio fra i volti principali dell’ottima squadra vista l’anno scorso, ma il Muss Bus tira dritto facendo salire a bordo gente esperta in grado di correre in attacco e di difendere forte. Un Chris Lykes di nuovo in salute sarebbe un gran plus in regia e, oltre a lui, non c’è scarsità di guardie e ali con punti nelle mani (pensiamo soprattutto a J.D. Notae, Au’Diese Toney e Stanley Umude).

 

Memphis Preseason Top 2516. Memphis

Grande vincitore di fine offseason, Penny Hardaway ha rinforzato i ranghi dei campioni in carica del NIT con la coppia di frosh più attesa, quella dei riclassificati Emoni Bates e Jalen Duren. Di talento ce n’è a palate, grazie anche alla presenza di Landers Nolley fra le ali. Atletismo e difesa continueranno a essere dei solidi punti di partenza, ma c’è da risolvere l’annoso problema della pessima efficienza offensiva (pare che il coach voglia provare Bates da PG e francamente questa sembra un’idea da scienziato pazzo).

 

Illinois Preseason Top 2517. Illinois

Il genio e la sregolatezza di Andre Curbelo in regia, il fisico esagerato di Kofi Cockburn in area e, nel mezzo, una più che discreta quantità di tiro e di esperienza. Trent Frazier, titolare perenne nel backcourt, è alla quinta stagione intera, e lo stesso vale per i cecchini Alfonso Plummer e Da’Monte Williams. Non c’è un giocatore capace di replicare l’apporto di Ayo Dosunmu, ma gli Illini possono continuare a competere ad alto livello anche senza la loro ex stella. Problema: le rotazioni rischiano di essere corte.

 

North Carolina Preseason Top 2518. North Carolina

Il portal toglie, il portal dà. Hubert Davis è riuscito ad assemblare un frontcourt folto e intrigante intorno ad Armando Bacot con le aggiunte di Dawson Garcia, Brady Manek e Justin McKoy, in quella che sarà una versione diversa dal solito del Carolina Break di Ol’ Roy. I giocatori che compongono i reparti guardie e ali sono gli stessi della stagione passata e sarà quindi vitale che Caleb Love cambi registro: talentuoso e dinamico, ma anche troppo spadellatore e incline alle palle perse nel suo anno da matricola.

 

Auburn19. Auburn

Il suo mediocre 2020-21 dovrebbe essere giusto una parentesi per una squadra che nei tre anni precedenti aveva sempre raggiunto le 25 vittorie e partecipato a una Final Four. Coach Bruce Pearl si è rivolto al portal per rinvigorire il backcourt (Wendell Green, Zep Jasper, K.D. Johnson) e affiancare un 5 di spessore (Walker Kessler) alla stella annunciata Jabari Smith. Tutto ciò, unito ai vari ritorni da un roster giovane, dovrebbero garantire ai Tigers discreta profondità, capacità di premere sull’acceleratore e d’imporsi in area.

 

20. Florida State

Con l’inossidabile Leonard Hamilton a guidare la truppa, ogni anno c’è poco da riflettere sul fatto che i Seminoles siano o meno da Top 25, anche quando perdono i primi quattro realizzatori della stagione precedente. FSU ha la solita schiera di giocatori intorno o ben sopra i due metri e almeno due acquisti fra gli esterni che possono spostare parecchio: Caleb Mills (che aveva lasciato Houston all’inizio della scorsa annata) e il 5-star Matthew Cleveland, due bocche da fuoco che si completano bene a vicenda.

 

21. Tennessee

Rick Barnes ha un bel problema da risolvere: sistemare un attacco le cui prestazioni sono state pessime nelle ultime due stagioni. La soluzione potrebbe dargliela il 5-star Kennedy Chandler, indicato da più parti come floor general più maturo degli anni che porta e quindi capace di valorizzare i propri compagni, da Santiago Vescovi (prezioso ma troppo inefficiente da PG) al veterano John Fulkerson passando per Justin Powell, guardia arrivata da Auburn con in dote un tiro da tre che serve come l’aria ai Vols.

 

22. Virginia Tech

Mike Young ritrova quattro quinti di uno starting five capace di condurre una stagione ben al di sopra delle aspettative, aggiungendo in regia una sua ex recluta di Wofford, Storm Murphy. Un reparto guardie di ottimi tiratori e una coppia di lunghi con grandi qualità tecniche (Justyn Mutts e Keve Aluma) possono essere più che sufficienti per attestarsi ai piani alti della ACC, ma c’è bisogno anche che qualcuno emerga da una panchina molto giovane e che ha ancora tutto da dimostrare.

 

23. Texas Tech

Il dopo-Beard è affidato a Mark Adams, la mente dietro la difesa che ha fatto grande l’università di Lubbock negli scorsi quattro anni. Ci sono alcuni fedelissimi (su tutti, Terrence Shannon) ma il coach ha dovuto ricorrere pesantemente al portal per rifondare la rosa (sette transfer dalla D1 fra i quali spicca Kevin Obanor). Squadra dalla positional size imponente fra guardie e ali, l’impostazione difensiva sarà quella di sempre, mentre in attacco ci sarà discontinuità col passato: l’intento proclamato è quello d’alzare di molto i ritmi.

 

24. St. Bonaventure

Campioni in carica dell’Atlantic 10 e favoriti per il bis, i Bonnies ripropongono lo starting five di una squadra i cui successi recenti sono partiti dalla difesa e da uno dei migliori rim protector in circolazione, Osun Osunniyi. Coach Mark Schmidt ha spremuto i suoi titolari al massimo l’anno scorso: ora però dispone di una panchina tutta nuova, composta da due transfer dalla ACC, due dai JUCO e un poker di matricole. È in gran parte da questi che dipende un’eventuale salto di qualità ulteriore nella stagione a venire.

 

25. Arizona

Alla prima esperienza da head coach, Tommy Lloyd ha un gruppo dal forte sapore international, con vari giocatori dagli ampi margini di crescita. Kerr Kriisa ha giusto assaggiato la pallacanestro di D1 ma ispira fiducia come floor general, ci sono pedine molto interessanti fra gli esterni (Bennedict Mathurin su tutti) e il frontcourt (Ąžuolas Tubelis e Christian Koloko in prima linea, Kim Aiken e Oumar Ballo dalla panca) sembra offrire combinazioni possibili di grande utilità in risposta a ciò che la partita può richiedere.

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