Quote by Da Hoard a Tillie, la stagione dei francesi

Dopo spagnoli e serbi, è ora di parlare dei francesi del college basketball, ovvero il gruppo che fra le varie nazionalità europee rappresentate in Division I ha il più alto tasso di talento, specialmente se si guarda ai potenziali prospetti da NBA. Ne abbiamo parlato con Antoine Berranger e Romain Leroy, due delle voci che animano Envergure, un podcast e un sito dedicato ai migliori prospetti del globo e un vero must per gli appassionati transalpini.

Quanto questa stagione corrisponde a ciò che vi aspettavate?

Antoine BerrangerNon sta andando come ci aspettavamo. Pensavamo che Jaylen Hoard avrebbe giocato da superstar e che Olivier Sarr mostrasse grossi miglioramenti: sta crescendo ma non con margini ampi. Ci aspettavamo anche un Killian Tillie in salute e che Joël Ayayi giocasse dopo la buona estate fatta con la nazionale. Insomma, non sta andando bene.

Romain Leroy – Hoard si sta adattando al livello. Non so se si possa dire che una stagione da 14 punti e 8 rimbalzi di media sia cattiva. Bisogna capire che un giocatore ha bisogno di tempo per svilupparsi, anche se la sua squadra non ne ha. È un anno strano, non posso giudicare o incolpare questi ragazzi.

Parlando di Hoard e Sarr bisogna considerare che Wake Forest è in fondo alla ACC e che ha fatto grossa fatica in stagione. Quanto ciò può influenzare lo sviluppo dei due sul lungo periodo?

RLPassare una brutta stagione non è un granché in quanto a riflettori, è sicuro. Non vai al Torneo NCAA, cioè quando gli scout ti guardano più che in ogni altro momento dell’anno. La responsabilità non è loro se la squadra fa fatica. Hoard sta avendo una stagione piuttosto buona quanto a numeri: non brillante ma comunque abbastanza buona. Per quanto riguarda Sarr, forse la gente aveva maggiori aspettative su di lui però non so, è un lungo, ci vuole più tempo per svilupparsi. In ogni caso i suoi numeri sono migliori rispetto all’anno scorso per minuti, tiro ed efficienza.

Sarr potrebbe benissimo essere l’unico 7-footer in tutta la Division I che prende più jumper da due punti che tiri intorno al ferro…

RLQuando ha giocato per la nazionale U17, la sua forza maggiore risiedeva nell’avere ottimi piedi e mani ma non aveva alcun gioco spalle a canestro, era più un centro da gioco fronte a canestro. Per esempio, era più rapido di Rudy Gobert alla stessa età, i suoi movimenti di piedi erano migliori, aveva una gran combinazione mani-mobilità. Penso che non lo si possa considerare un centro “puro”.

Tornando a Hoard: a questo punto resterà al college un altro anno? E, secondo voi, dovrebbe?

ABCavolo, sì! [ride] Uno dei suoi problemi in post è che ha gambe sottili e fianchi alti, fa fatica là sotto. La parte superiore del corpo è grandiosa ma deve lavorare molto su quella inferiore, oltre che sul tiro. Inoltre, deve prendere più rimbalzi e stoppare di più. Penso che sarà pronto per il draft dell’anno prossimo, non per quello 2019.

RLNella maggior parte dei casi, negli States lavorano molto sulla parte alta del corpo ma non altrettanto su quella bassa. Ho abbastanza anni da ricordarmi di suo padre quando giocava. In termini di parte superiore, era una bestia. Non dico che le gambe fossero nella media, visto che a dire il vero sono migliori delle mie [ride]. Era atletico ma non aveva delle gambe pazzesche. Jaylen ha lo stesso tipo di corporatura. È importante anche tenere a mente che ha perso un paio di anni quando era più giovane a causa di molti infortuni, quindi ha iniziato piuttosto tardi a confrontarsi con un basket organizzato di un certo livello.

 

A proposito d’infortuni, Killian Tillie è stato particolarmente sfortunato quest’anno. I due infortuni che ha subito non sono correlati, ma i suoi precedenti in quanto a infortuni possono condizionare la sua carriera in maniera pesante?

ABGli infortuni al piede non sono mai cosa buona per un lungo. Lo abbiamo visto con Joakim Noah. La questione è: se non riesce a rimanere sano per una stagione NCAA, come può esserlo per una da 82 partite nella NBA? Questo è un grosso problema. Mi piace, penso che sia un buon giocatore, di talento, ma le sue quotazioni in ottica draft non stanno salendo proprio per via di questo problema.

Nel caso di Tillie ci si può chiedere se abbia ancora chance di risalire. Magari è ancora possibile, se riesce a tornare per la post-season e avere un paio di prestazioni importanti su un palcoscenico come quello del Torneo NCAA. Certo, è un gran bel “se”…

RLLa sua situazione draft è complicata, ma dipende anche da quale punto di vista la si vede. Ha avuto una stagione dura, le sue quotazioni sono in ribasso ma qual è il rischio con lui adesso? Puoi draftarlo in basso ed essere ricompensato dall’ottenere un bel giocatore. La sua etica del lavoro, il tipo di persona che è: c’è tanto che può apportare a una squadra, questo è sicuro.

ABMi piace il suo stile ma, come i suoi fratelli, è più un giocatore da Eurolega. Non ha verticalità e non corrisponde al prototipo del giocatore NBA. Non mi sento sicuro con lui.

RL Non sono d’accordo su questo. Viene da una famiglia di pallavolisti e, certo, ha un corpo da giocatore di volley ma non direi che non sia verticale.

 

Per quanto riguarda il suo compagno di squadra Joël Ayayi, anche se è in una squadra come Gonzaga, ci aspettavamo che giocasse di più, stabilmente sui 10 minuti a partita o qualcosa del genere.

AB – È davvero dura per un freshman. Gonzaga punta al titolo e ha gente come Josh Perkins, Zach Norvell, Geno Crandall, tutti più grandi e con più esperienza rispetto a lui. Inoltre Ayayi è una point guard che sta provando a compiere una transizione verso il ruolo di shooting guard. Essere il decimo in rotazione non è così male in una squadra come quella.

RL Oltre a tutto questo, Mark Few sa il fatto suo: se non gioca, c’è un motivo.

Parlando di giocatori francesi in squadre top, c’è Yves Pons che sta facendo bene a Tennessee. Un freak in quanto ad atletismo, un giocatore valido in difesa ma che, d’altro canto, fa fatica in attacco: è più una questione di consapevolezza da parte sua o magari è ancora grezzo dal punto di vista tecnico?

RLFisicamente è una bestia: può mettere la museruola a un sacco di giocatori. Per via del suo profilo e dei bisogni della squadra, gli viene assegnato il lavoro sporco. Al college devi metterti a disposizione della squadra e dopo puoi raccogliere il possibile. La gente non lo vede come un attaccante affidabile ma, per quanto ne so, sta lavorando sul suo tiro e sta facendo cose buone. Ad ogni modo, deve fare ciò che gli viene chiesto. È un ragazzo estremamente intelligente, in Francia era conosciuto per essere uno studente eccellente – come Sarr, del resto. Non penso che il suo sia un problema di QI cestistico e cose così. Non sarà il tipo che ti fa 20 punti a partita ma non è nemmeno un giocatore che puoi ignorare. Sta nel mezzo.

La sua difesa è stata notevole in più occasioni, qual è l’aspetto che vi piace di più?

AB – Lui è molto orgoglioso della sua difesa e questa è la principale qualità che ci si aspetta da un gran difensore. Per esempio, l’ho visto nella prima partita con Vanderbilt e stava marcando Saben Lee, la loro point guard, un giocatore molto più piccolo ma Pons era più veloce di lui e più rapido negli scivolamenti. Davvero impressionante. Onestamente, penso che sia il miglior difensore in assoluto per marcare dall’1 al 3.

Finora abbiamo parlato di ragazzi nelle high-major ma ci sono un sacco di giocatori francesi fra le mid-major. Alexis Yetna di South Florida è certamente quello che si sta distinguendo di più, viaggiando a 12 punti e 10 rimbalzi di media. Rimbalzista eccellente, può infilare qualche tripla ma è pur sempre un centro di 2.03 metri che può andare in difficoltà quando portato a difendere su gente più piccola intorno al perimetro. Quali sono le sue potenzialità?

AB Penso che lui sia il tipico centro francese, nel senso che abbiamo un sacco di lunghi undersized. Ha forza fisica, ha una parte alta del corpo davvero buona ma una bassa che non è un granché, non è così buono nel difendere in post. Penso che lui vada benissimo per una squadra di mid-major: ha spalle larghe, è forte abbastanza per prendere rimbalzi, può finire al ferro ha buon footwork anche se i piedi non sono rapidissimi. Penso che sia destinato a giocare in Europa, non è uno da NBA. Sta dimostrando che può tirare e questo è un plus enorme per il livello europeo.