Quote by I migliori giocatori di basket italiani nati negli anni ’50

01/12/2019

Come scritto nei precedenti quintetti, dalla metà degli anni ’60 il basket italiano ha fatto un enorme salto di qualità. I giocatori italiani nati negli anni ’30 e negli anni ’40 hanno dato il via, ma è con i ragazzi nati negli anni ’50 che l’Italia del basket è diventata una superpotenza europea, in particolar modo con le squadre di club. Vediamo chi sono i 5 migliori giocatori di basket italiani nati negli anni ’50.

Dino Meneghin

Tra i nati negli anni ’50, e non solo, è il migliore. Dotato di talento e spirito di sacrificio, Meneghin è stato il giocatore che tutti gli allenatori avrebbero voluto allenare. E’ stato corteggiato dall’Nba, ed è stato anche il primo italiano ad essere scelto al draft Nba, anche se non ci ha mai giocato. Le squadre della carriera, con cui ha vinto tutto, sono state Varese e Milano. E l’Olimpia ha deciso che il suo 11 non sarà vestito più da nessuno, appeso al soffitto per dare l’esempio ai futuri campioni di cos’è un giocatore di basket.

Pierluigi Marzorati

Se Meneghin era il braccio della Nazionale – anche se è riduttivo definirlo così – Marzorati era la mente. Un playmaker visionario che con le sue geometrie ha portato in alto l’altra nobile lombarda del basket, Cantù. La Nazionale ha beneficiato della sua classe, e se per quindici anni, tra gli anni ’70 e gli anni ’80, l’Italia è stata tra le grandi del mondo, è stato anche merito suo.

Roberto Premier

Cresciuto nella pallacanestro Gorizia si è poi affermato a Milano. L’Olimpia degli anni ’80 era una vera e propria corazzata e Premier era l’anima della squadra. Nei momenti di trance agonistica era in grado di spingere i compagni a dare il massimo. Fu lui a trascinare gli azzurri all’argento europeo del 1991. Anche se l’avventura non fu propriamente felice a livello di successi, è stato anche capitano e trascinatore della Virtus Roma, con cui conquistò però solo una Coppa Korac.

Renato Villalta

Ala grande di 2,04 metri, Villalta cresciuto prima a Treviso e successivamente nel basket Mestre, ha legato la sua carriera ai colori della Virtus Bologna. Il suo passaggio all’epoca (1976) fece scalpore per la cifra stratosferica, 400 milioni di lire, pagata per averlo nel roster. Con la Virtus detiene il record assoluto di punti realizzati e di rimbalzi. La sua media è straordinaria: 15,5 punti e 6,6 rimbalzi a partita, oltre ad un 50,3% da 2. Con Bologna ha vinto 3 Scudetti e 2 Coppe Italia. Ha vissuto gli anni d’oro della Nazionale conquistando 1 oro e 2 bronzi europei e lo storico argento alle Olimpiadi di Mosca 1980.

Romeo Sacchetti

Torino e Varese sono state le squadre più importanti della sua carriera. Due formazioni che però non hanno consentito all’ala di 1,99 metri di vincere trofei. E’ arrivato a Varese quando l’epopea della squadra lombarda era finita, complice la cessione di Dino Meneghin. E’ stato in Nazionale che Sacchetti ha fatto grandi cose. L’argento olimpico di Mosca 1980, oltre all’oro e al bronzo europei dimostrano il grande giocatore che è stato Romeo Sacchetti. Un grande giocatore divenuto in seguito grande allenatore, e che oggi ha l’onore di guidare la Nazionale italiana.