Quote by Jalen Suggs, il liceale pluridecorato

Tre campionati statali, tre premi individuali e tre medaglie d’oro. Il palmares di Jalen Suggs è già ora più ricco di quello di molti atleti ben più vecchi di lui. E se la stagione non fosse stata sospesa causa Covid-19, avrebbe quasi sicuramente portato a casa il quarto campionato di fila. Insomma, è un vincente nato che non vede l’ora di continuare a dimostrarlo prima a Gonzaga e poi in Nba.

Un atleta per tutti gli sport

La famiglia Suggs è legata allo sport da generazioni. Tra i nonni, zii, cugini e genitori di Jalen ci sono stati discreti atleti di successo. Lui però si è addirittura superato, distinguendosi come uno dei migliori atleti nazionali multisport mettendosi in evidenza tanto nel basket quanto nel football. “Devi arrivare a giocare in Nfl”, gli ha detto il cugino Terrell Suggs, professione linebacker e vincitore di due Super Bowl. “Non lo stare a sentire e continua con la pallacanestro”, gli ha suggerito l’altro cugino Eddie Jones, guardia-ala ex all-Star di Lakers e Miami.

I cugini sono per lui un esempio da seguire. “Mi danno tanti consigli e mi spronano a lavorare duro”, ha dichiarato Jalen. Nonostante l’ammirazione verso di loro, la sua fonte d’ispirazione, però, è Deion Sanders, ex atleta molto versatile capace di avere una doppia carriera professionistica tra Nfl ed Mlb, anche se con risultati alterni. Non a caso la Minnehaha Academy in Minnesota lo ha reclutato sia per la pallacanestro che per il football. Per le sue indubbie qualità, Suggs è stato votato atleta maschile dell’anno da MaxPrep.

E’ già entrato nella storia perché è diventato il primo sportivo del Minnesota ad essere stato nominato sia Mr. Football che Mr. Basketball. Considerato da Espn #6 della classe liceale 2020, e un quarterback four-star, l’ironia della sorte è che ha vinto prima il premio nel football, l’anno scorso, quando ha guidato la SMB – un team associato delle scuole di St. Paul, Minnehaha e Blake Academy – mentre quello del basket solo quest’anno, succedendo a Tre Jones e Matthew Hurt“È qualcosa di speciale perché non succede spesso. Mi sento fortunato”, ha detto Suggs. E tra le diverse indicazioni dei cugini, Jalen ha scelto alla fine di concentrarsi unicamente sul basket. E per questo ha scelto Gonzaga.

La versatilità gliel’ha fatta coltivare il padre Larry, che gli ha fatto praticare basket, football, baseball e addirittura atletica leggera sin da piccolo. Insomma, lo ha incoraggiato a fare di tutto. Gli ho detto di praticare qualsiasi sport perché si è giovani una volta sola”, ha spiegato il papà. Però gli ha anche spiegato che, crescendo, avrebbe dovuto fare una scelta. E scegliere Gonzaga, che non ha un programma di football, lo aiuterà a concentrarsi esclusivamente sul basket. “Ho la possibilità di essere chiamato molto in alto al draft – ha detto Jalen – ed è un’opportunità che non ha chiunque. Farò del mio meglio per avere il maggior successo possibile”.

Nato per vincere

Guardia di 1.95 cm, classe 2001, alle scuole medie ha giocato tre partite con la junior varsity prima che l’allenatore lo chiamasse con la prima squadra. Da freshman alla Minnehaha Academy invece, si è presentato con una tripla-doppia da 40 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, lasciando senza parole persino il suo coach Lance Johnson“Non ho mai visto un ragazzo in Minnesota con le sue abilità”. Ogni anno è diventato sempre più protagonista, trascinando Minnehaha al successo statale che mancava dal 2013. Quest’anno, prima della sospensione causa Coronavirus, si stava superando con 23.3 punti, 7.5 rimbalzi, 5 assist e 3.9 recuperi di media.

Non contento, ha dimostrato tutto il proprio potenziale sia al circuito UAA, dove ha viaggiato a 20.2 punti, 6 rimbalzi e 5.5 assist, sia con la maglia di Team Usa. Con le nazionali giovanili statunitensi è stato protagonista nelle ultime tre estati delle medaglie d’oro agli Americas U16 e ai Mondiali U17 e U19. In quest’ultima competizione ha avuto 9.6 punti, 2.7 rimbalzi, 2 assist e 2.4 recuperi di media. Esperienze che oltre ai successi in sé lo hanno davvero formato. “È stato grandioso – ha commentato Suggs – ho imparato più parlando con gli allenatori delle nazionali che giocando in campo”.

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Jalen Suggs mentre festeggia i successi con Team Usa

Pronto a ‘dominare’

“Quando lo affronti per la prima volta, non ti rendi conto di quanto sia veloce e lungo. Ci metti un po’ prima di adeguarti. Fa delle cose che nessun altro può, e questo è eccezionale”, ha commentato il coach avversario David Galovich. Nonostante fosse stato cercato dalla G-League e da alcune squadre cinesi e australiane, ha deciso di accettare l’offerta di borsa di studio di coach Mark Few, diventando così il giocatore dal ranking più alto mai reclutato dai Bulldogs. E proprio al campus di Spokane vorrà affermarsi come uno dei giocatori più dominanti della prossima stagione Ncaa. Cosa potrà fare? “Qualsiasi cosa di cui la squadra ha bisogno”, ha dichiarato Jalen.

 

Giocatore capace di organizzare il gioco, che sa segnare ma anche coinvolgere i compagni. Ha un fisico molto resistente e tosto, ed è un vero e proprio stakanovista se si pensa che non ha mai avuto un periodo di vacanza, visti gli impegni sia col basket che col football. Questo ha fatto sì che lavorasse in continuazione per adattarsi agli allenamenti dei differenti sport. “Il football è stato formativo. Vieni colpito in continuazione e devi alzarti e tornare a giocare. Portando questo atteggiamento al basket, mi permette di buttarmi su un pallone vagante, di non farmi intimidire dopo un brutto fallo, e aumenta l’autostima e la leadership”, ha commentato Suggs. “Quando giochi come playmaker e quarterback sei come un secondo allenatore. Comandi la squadra in campo”, ha aggiunto.

La scelta di Gonzaga è stata semplice perché “penso che Mark Few sia il miglior allenatore del paese”, ha confessato. “Siamo entusiasti di averlo con noi – le parole del coach –, ha un futuro brillante davanti a sé e non vedo l’ora di lavorare con lui”. I Bulldogs hanno reclutato anche la guardia Dominick Harris (#59 Espn top 100) e l’ala Julian Strawther (#62), e si sono accaparrati il transfer Andrew Nembhard, ex Florida, che dovrà però restare fermo un anno. Gonzaga è pronta ad inseguire il titolo Ncaa da favorita, con le conferme di Corey Kispert e Joel Ayayi, e con l’arrivo di Suggs che non sembra soffrire la pressione. Davanti a 17 mila spettatori in diretta tv nazionale, nel big match contro Sierra Canyon, ha chiuso con 23 punti, 12 rimbalzi, 6 assist e 6 recuperi. Insomma, un bel biglietto da visita.