Quote by Knight, Osaghae, Hagedorn: 3 lunghi fra NBA ed Europa

Nel passaggio al mondo professionistico, non tutti i giocatori hanno il destino segnato, anzi. Nelle scorse settimane abbiamo passato in rassegna i giocatori più quotati al primo e al secondo giro del Draft. Stavolta ci spostiamo in una zona diversa, in una sorta di limbo che comprende senior capaci di conquistare un posto in NBA via G-League, ma considerati poco o nulla dai mock draft, o che potrebbero invece iniziare la carriera pro in Europa. Partiamo con tre lunghi dal mondo mid-major con caratteristiche diverse: Nathan Knight (William & Mary), Osasumwen Osaghae (FIU) e Tyler Hogedorn (South Dakota).

 

Nathan Knight

William & Mary – 20.7 punti, 10.5 rimbalzi, 1.3 stoppate

Grant Riller non è l’unico prodotto della Colonial con numeri da NBA. C’è per esempio Eli Pemberton di Hofstra (ma di lui parleremo un’altra volta) e, soprattutto, Nathan Knight. Il lungo di W&M possiede un repertorio completo e può forse essere una scelta a sorpresa da fine secondo giro al Draft. 208 cm d’altezza per 115 kg di peso, Knight formava con Andy Van Vliet un frontcourt duo dall’alto tasso tecnico. Mancino ma perfettamente in grado di usare la destra (in palleggio, nelle conclusioni ravvicinate, nei passaggi), l’ex Tribe ha quel che serve a un lungo in post basso (footwork, tocco) ed è pericoloso sia spalle che fronte a canestro, anche partendo da lontano. Non male nei piazzati da tre punti (30.5% su 3 tentativi a partita). Non vi basta? E allora aggiungete fisicità e atletismo di tutto rispetto e un paio di braccia abbastanza lunghe, quanto basta per essere uno stoppatore efficace e una macchina da doppie-doppie (è infatti un rimbalzista super sotto entrambi i tabelloni).

 

Osasumwen Osaghae

Florida International – 13.0 punti, 8.1 rimbalzi, 3.8 stoppate

Era uscito dall’high school in forte sovrappeso e con dubbi sul fatto che potesse giocare in D-I. Quattro anni dopo, chiude il ciclo a Florida International come uno dei migliori stoppatori in circolazione. Non male come parabola. La protezione del ferro è il pezzo forte della casa: Osasu ha infatti chiuso le ultime due stagioni rispettivamente al 6° e al 7° posto nazionale per Blk%, sfruttando un wingspan infinito e un timing eccellente. Dominante in difesa (e può ancora migliorare), in attacco la musica cambia. Vero che ha percentuali impressionanti al ferro (80.1% per Hoop-Math) e che sa sfruttare benissimo determinate situazioni, ma in generale ha lacune tecniche evidenti e che cozzano col prototipo del giocatore versatile tanto in voga oggi. La buona notizia è che la mira ai liberi è migliorata molto col tempo e ha persino mostrato lampi di un jumper rispettabile dalla distanza. Abbastanza per scommetterci su?

 

Tyler Hagedorn

South Dakota – 18.1 punti, 6.9 rimbalzi, 1.7 assist

Vi piacciono i lunghi che sanno tirare? E allora preparatevi a innamorarvi di Tyler Hagedorn, ragazzone alto 208 centimetri che nella sua stagione da senior ha messo insieme un a dir poco impressionante 51.4% da tre con 4.4 tentativi di media. Il fatto di essere infernale da piazzato e nei pick and pop è di certo un gran bel punto a favore, ma l’ex Coyote perde parecchi punti se parliamo di capacità di creare dal palleggio e di verticalità. In difesa infatti non aspettatevi grossi scontri ad alta quota per proteggere il ferro ma un giocatore solido che sa leggere le situazioni e che non si fa sballottare facilmente da lunghi più prestanti sul piano fisico. Più da Europa che da NBA secondo noi, ma mai dire mai.