Quote by L’infortunio di Garland e il ritorno di Gafford

Non ci sono più squadre imbattute nella Sec dopo una settimana di grandi tornei: vi abbiamo già parlato della partita più importante con Tennessee che ha perso l’imbattibilità contro Kansas, anche Auburn ha lottato ma non è bastato contro Duke al Maui, chiuso comunque al terzo posto dopo la buona vittoria contro Arizona.

Hanno perso anche Lsu (contro Florida State dopo un supplementare) e soprattutto Vanderbilt, in casa contro Kent State, discreta squadra della Mid-America Conference e nulla più. La sconfitta è però il problema minore per coach Bryce Drew: Darius Garland è rimasto in campo solo 2′ e poi è uscito per un infortunio al ginocchio che lo staff medico dovrà valutare nei prossimi giorni. E che potrebbe cambiare l’intera stagione dei Commodores.

Vediamo gli altri spunti nella Southeastern.

Herro, we have a problem

Kentucky continua a vincere senza che i suoi giocatori diano grandi segnali di miglioramento, a partire da Tyler Herro. Doveva essere il tiratore affidabile, quello in grado di aprire il campo e anche segnare nei momenti decisivi. John Calipari lo continua a schierare in quintetto, ma la mira al momento non è proprio quella del cecchino: 6/21 da 3 (28.6%) e 38.8% totale dal campo. Il problema è che il problema non è solo lui, perché gli altri esterni hanno più o meno le stesse cifre da 3: 25% Immanuel Quickley e 30.8% Keldon Johnson. E siccome PJ Washington non farà sempre 4/5 come contro North Dakota, è chiaro che si torna a Herro. E alle sue percentuali che devono assolutamente migliorare.

Tyler Herro

C’è vita dopo Collin Sexton

Di giocatori elettrizzanti come Collin Sexton non ne passano spesso a Tuscaloosa, ma coach Avery Johnson anche quest’anno può essere soddisfatto. No, Kira Lewis non è forte come Sexton, ma la nuova PG titolare di Alabama potrebbe sorprendere molti, visto che ha già fatto vedere cose interessanti nelle sue prime partite di college basket. Nella vittoria contro Wichita State, è piaciuta la freddezza ai liberi (11/11), in gran parte decisivi in una partita in bilico fino alla fine, chiusa da leader con 24 punti.

Gafford, chi si rivede

Daniel Gafford è uno di quei giocatori che gli appassionati di college basket speravano restasse un altro anno al college, e così è stato. Dopo i ferri squassati nella sua stagione da freshman, il centro di Arkansas ha già ritoccato i suoi career high in punti e rimbalzi con una doppia doppia da 27+12 nella bella vittoria contro Indiana. Che ha finito trascinandosi in campo per la stanchezza, dopo aver saltato senza sosta dal primo all’ultimo minuto

 

Florida in attesa di Nembhard

E’ uno dei freshman più interessanti della Sec e nella prima partita contro Florida State aveva subito fatto vedere perchè. La mano di Andrew Nembhard si è però progressivamente stortata e il talento canadese ha fatto una gran fatica nella seconda sconfitta dei Gators contro Oklahoma, un match tra due squadre in ricostruzione. Ha giocato meglio contro Butler, ma è arrivata un’altra sconfitta. “Questi ragazzi hanno un chiaro problema di fiducia”, ha detto coach Mike White. Tocca a lui fargliela ritrovare in fretta.