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Alabama, capelli buffi e non solo

Dazon Ingram (Alabama)
Autore: Raffaele Fante
Data: 26 Feb, 2018

La stagione

Divertenti, sono divertenti. Il problema è che ogni tanto si divertono molto anche gli avversari, perchè non sempre la creatività indisciplinata dei Crimson Tide è utile per vincere le partite. Avery Johnson, che di cose strane da giocatore in campo ne faceva poche, se n’è fatto una ragione anche perché ha un gruppo di freshman di talento come mai gli era successe ed è giusto cavalcarli: secondo marcatore della Sec, Collin Sexton ha impresso il suo stile non solo nel taglio di capelli a una squadra che gioca un basket divertente che ogni tanto però si blocca completamente sia in difesa che in attacco, dove troppe volte ha fatto più fatica di quanto ci si aspettasse. Oltre a Sexton, infatti, anche John Petty, Braxton Key e Dazon Ingram sanno fare canestro ma mancano tutti di continuità., come dimostra il fatto che Alabama sia entrata e uscita nel ranking più volte a seconda del momento della stagione. Solida la stagione di Donta Hall, che sfiora la doppia doppia di media, ci si aspettava qualcosa di più da Daniel Giddens che ogni tanto si ricorda di essere un grande intimidatore e ogni tanto si fa prendere rimbalzi in testa anche da nani.

Collin Sexton e Galin Smith

Il giocatore chiave

Se c’è un giocatore che rappresenta perfettamente la discontinuità di Alabama questo è John Petty: solido e affidabile in casa con oltre 14 punti di media, assoluto oggetto del mistero in trasferta dove tira con cifre sotto al 20% producendo 4 punti a partita. Sexton il suo lo fa quasi sempre, mentre Petty è il freshman ancora da costruire che potrebbe, se in buona, rendere molto ma molto più pericolosi i Crimson Tide.

I prospetti

Arrivato con la scritta one and done sulla maglia, Sexton ha confermato di essere già pronto per andare in Nba a prendere applausi per le sue invenzioni in velocità per sé e per gli altri. Nè Ingram né Key nè Petty hanno giocato finora in modo tale da attirare l’attenzione di qualcuno ed è quindi probabile che saranno ancora in Alabama per la loro stagione da junior, mentre Giddens in un altro tipo di draft avrebbe anche potuto dire la sua. Con una tonnellata di lunghi a disposizione, le sue chances sono davvero poche.

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