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Kofi Cockburn, il centro di gravità di Illinois

Autore: Giovanni Bocciero
Data: 22 Nov, 2019

Kofi Cockburn è il primo freshman di Illinois dal 1982 a oggi a realizzare nelle prime due gare in Ncaa due doppie-doppie. Senz’altro un bel biglietto da visita per il ragazzo giamaicano che ha iniziato a giocare seriamente a basket solo nel 2015, al suo arrivo a New York.

E sì, perché prima, in Giamaica, si era dedicato a calcio e atletica leggera. Nel paese del fenomeno Usain Bolt, correva i 100 e i 200 metri. Ma per la stazza fisica (2.15 metri per 132 kg) la pallacanestro è stata la scelta più giusta. Dopo essersi messo in mostra nei campetti di strada, dove giocava con il fratello maggiore, arrivato negli Stati Uniti ha per la prima volta giocato da “tesserato”.

Nel suo reclutamento era affascinato dall’idolo Patrick Ewing – nato a Kingston come lui – e da Georgetown, università rinomata per lo sviluppo dei lunghi. Si è però fidato del programma di coach Brad Underwood, ed ha così preferito vestire la casacca di Illinois. Tra l’altro, l’ultimo prospetto top-50 nel ruolo di centro reclutato dall’ateneo con sede a Champaign è stato Meyers Leonard, e stiamo parlando del 2010.

Ha avuto un ruolo importante nella sua scelta l’attuale compagno di squadra, e di reparto, Giorgi Bezhanishvili. Il georgiano ha disputato l’ultimo anno di liceo nel New Jersey e lo ha affrontato in un torneo estivo al famoso Rucker Park di Harlem. “Ho visto questo ragazzo enorme correre, saltare, segnare. Mi ha spaventato”. Da quell’incontro è nata una bella amicizia.

cockburn

Giorgi Bezhanishvili e Kofi Cockburn si divertono al media day

La decisione di impegnarsi con Illinois è stata una scelta di cuore: “Hai molta pressione addosso quando in high school sei considerato un prospetto, e per me stava diventando un vero e proprio business. Poi sono andato al campus di Champaign, ho visto quanto era felice Giorgi, e mi sono ricordato che la pallacanestro deve essere un divertimento”.

In Big Ten, tutti gli analisti danno Franz Wagner di Michigan – ancora fuori per infortunio – quale probabile matricola dell’anno, e c’è grande attesa per Trayce Jackson-Davis di Indiana. Eppure è andato al numero 21 degli Illini il primo riconoscimento di freshman of the week, anche perché il gioco di coach Underwood è praticamente un abito cucito su misura per lui.

Doppia-doppia di media in cinque gare disputate (4-1 il record), con 15 punti, 12.6 rimbalzi e 1.4 stoppate, sta mettendo in mostra tutto il suo repertorio tanto da scomodare paragoni illustri. Nell’unica sconfitta della squadra contro Arizona, i telecronisti hanno più volte detto di rivedere DeAndre Ayton in tante cose che fa. Questo spiega piuttosto bene la sua ascesa.

Cockburn è il centro di gravità dell’attacco di Illinois. Si muove attorno alla lunetta, prende posizione vicino canestro, apre spazi per le penetrazioni degli esterni, è la soluzione centrale per ribaltare il lato e, se sale oltre l’arco, è per giocare dei veloci pick and roll.

 

Come per ogni centro che si rispetti, il post basso è il suo regno. Nelle situazioni di ricezione spalle a canestro sta mostrando una grandissima agilità di piedi che, abbinata alla possente stazza lo rendono quasi immarcabile quando riesce a girarsi.

 

Nonostante la stazza, ha un atletismo di prim’ordine, il che lo rende un ottimo rim protector. Purtroppo spesso fa affidamento esclusivamente sulle sue qualità fisiche invece di mantenere la giusta posizione difensiva. Definiamolo un errore di inesperienza, dopotutto è pur sempre un freshman.

 

“La cosa che mi entusiasma di Kofi è che ha ancora molto da imparare”, ha dichiarato Underwood. Effettivamente di potenziale ce n’è eccome. Deve ammorbidire il tocco dai 4-5 metri che è molto altalenante, ma gli aiuti e gli scivolamenti difensivi così come la lettura del gioco e il passaggio sono aspetti sui quali può crescere tantissimo. E poi vedere come corre il campo nonostante le sue dimensioni è qualcosa di incredibile. Sicuramente merito del passato da velocista.

 

“Non sono sorpreso del suo impatto. Continuerà a migliorare e acquisirà sempre più esperienza. Questo è solo l’inizio per lui”, parole di Bezhanishvili. E come dargli torto. Per il momento Cockburn cercherà di aiutare Illinois a tornare al torneo Ncaa a cui manca dal 2013.

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