Quote by Nico Mannion, la stagione partita per partita

In una stagione ricca d’interesse per gli italiani del college basketball (Davide Moretti leader di Texas Tech, per citarne uno), Nico Mannion è l’azzurro che ha davvero gli occhi di tutti puntati addosso, scout NBA in primis.

Se non volete perdervi nulla della sua stagione con Arizona, fareste bene a tenere questo link nei preferiti. Si tratta infatti di una pagina che aggiorneremo partita dopo partita coi video di tutte le sue migliori azioni e tante altre informazioni sul nostro caro Ginja Ninja. Insomma, una sorta di diario di bordo della sua avventura NCAA.

 

14/12 – vs Gonzaga

7 PTS (3/20 FG), 2 REB, 10 AST, 1 STL in 36 MIN

Stavolta a Nico Mannion è andata storta. Parecchio storta. Gonzaga passa sul campo di Arizona per 84-80 con Red Mamba autore di 10 assist ma anche di un tremendo 3/20 dal campo (2/10 da due, 1/10 da tre) per soli 7 punti di bottino personale. Una prestazione al tiro in parte difficile da spiegare: è vero che gli Zags hanno fatto un bel lavoro nel non concedergli conclusioni comode, ma le forzature vere e proprie sono state poche, specie quando si considera la varietà di tiri che sono nelle sue corde. In difficoltà per tutta la gara, Mannion non ha mai perso fiducia, ma senza risultati.

 

11/12 – vs Omaha

13 PTS (5/10 FG), 2 REB, 11 AST in 26 MIN

Tutto facile per Arizona, tutto facile per Mannion. I Wildcats tornano alla vittoria liquidando Omaha con un tremendo 99-49. All’azzurro, che domina in lungo e in largo, bastano e avanzano i primi tre quarti di gara per mettere a segno la sua seconda doppia-doppia stagionale.

 

7/12 – at Baylor

15 PTS (3/14 FG, 8/8 FT), 2 REB, 5 AST, 1 STL in 37 MIN

Forma fisica precaria e poco aiuto dai suoi compagni: arriva la prima sconfitta per Arizona ma Nico è comunque il miglior realizzatore e l’ultimo ad arrendersi tra i Wildcats. Qui il racconto della partita.

 

2/12 – vs Wake Forest

9 PTS (3/11 FG, 3/5 FT), 2 REB, 7 AST, 1 STL in 31 MIN

Stavolta Nico ha avuto le polveri un po’ bagnate ma la sua conduzione dell’attacco Wildcats è stata di qualità e, in quanto a canestri segnati, ha saputo rispondere presente nel finale per respingere il tentativo di rimonta avversario. Per Arizona, una vittoria del Wooden Legacy arrivata senza convincere troppo nella finale (73-66 il risultato), ma le grandi squadre devono saper fare anche questo, cioè vincere pure nelle giornate meno brillanti.

 

30/11 – vs Penn

24 PTS (11/14 FG), 2 REB, 4 AST, 2 STL in 31 MIN

92-82 il risultato finale con Nico Mannion protagonista in una giornata nella quale fa sembrare tutto facile. Per Red Mamba, terzo ventello stagionale (e nuovo career-high) in una prestazione offensiva ai limiti della perfezione, sia per precisione balistica (9/10 da due, 2/4 da tre) che per gestione del pallone (zero perse).

 

29/11 – vs Pepperdine

16 PTS (5/12 FG, 4/5 FT), 1 REB, 11 AST, 1 STL in 31 MIN

Nico Mannion centra la prima doppia-doppia nella sua carriera universitaria e, soprattutto, il tiro che vale la vittoria: un gran appoggio in corsa di mano destra a 2.1 secondi dalla fine, segnato in risposta al momentaneo pareggio di Pepperdine (92-90 il risultato finale). Arizona passa dunque il primo turno del Wooden Legacy sfangandola grazie all’azzurro in una partita folle, emozionante, con continui sorpassi e controsorpassi. “He’s made a lot of game-winners in his day. That’s who he is as a player. He’s poised for a freshman. That was an old-school hook off the glass”, ha detto Sean Miller a fine gara.

 

25/11 – vs Long Beach State

22 PTS (6/11 FG, 7/8 FT), 1 REB, 8 AST, 2 STL in 31 MIN

Secondo ventello stagionale – con una bella quantità di assist – per l’italo-americano in una sfida nella quale gli ospiti hanno tenuto per un tempo prima di cedere di schianto (104-67 il finale). Mannion ha mantenuto i nervi saldi a dispetto delle (sorprendenti) difficoltà iniziali della squadra. «Gli Dei del basket si prendono cura di te quando giochi nel modo giusto. E penso che abbiamo giocato nella maniera giusta oggi, passandoci la palla e cercando tiri aperti», ha detto Nico a fine gara, allargando quindi i meriti della vittoria a tutto il collettivo. È però lampante quanto gran parte del merito sia sua, vista la puntualità e la naturalezza con le quali sta dirigendo la giovane orchestra di Arizona.

 

22/11 – vs South Dakota State

14 PTS (4/9 FG, 4/6 FT), 3 REB, 4 AST, 1 STL in 34 MIN

Arizona porta a casa la vittoria (71-64) e, per la prima volta, lo fa senza brillare particolarmente. Troppi tiri affrettati, secondo coach Miller, che avrebbero potuto costare caro. Mannion ha comunque saputo mantenere lucidità sufficiente per aggredire la partita fino alla fine, con tanto di inchiodata tuonante durante l’ultimo minuto di gioco, col match ancora aperto.

 

17/11  – vs New Mexico State

15 PTS (5/7 FG, 2/2 FT), 1 REB, 2 AST, 1 STL in 21 MIN

Doveva essere un bel test e invece New Mexico State si è presentata piena di infortuni a Tucson e così Arizona ha vinto di 30 (83-53), con la solita prova solida e in controllo di Nico. Da tre è una sicurezza (3/5, siamo al 50% in stagione), la leadership non si discute e la capacità di coinvolgere in compagni neanche. Più tranquillo nel primo tempo, gran parte dei suoi punti sono arrivati nella ripresa quando con due triple in fila ha messo definitivamente i chiodi sulla bara degli Aggies.

 

15/11 – vs San José State

6 PTS (2/5 FG), 3 REB, 2 AST in 24 MIN

In una partita morta e sepolta dopo un tempo, Nico si è preso una pausa, limitando le iniziative in attacco al 2/3 da 3 contro la zona di San José State, demolita alla fine 87-39.  E poi in questo periodo basta cercare Zeke Nnaji, l’uomo più caldo di Arizona che non sbaglia più un canestro.

 

10/11 – vs Illinois

23 PTS (9/15 FG, 4/6 FT), 4 REB, 9 AST, 2 STL in 33 MIN

“Nico Mannion is not lacking for confidence” dice il telecronista e, tre secondi dopo, Nico prende una tripla da dieci metri. Sbagliata, ma son giusto dettagli quando poi finisci per essere il top scorer (vicino alla doppia-doppia) di una gara intensa e vinta in maniera convincente (90-69) contro un avversario temibile.

Arizona comincia a far vedere un bel volto fatto di velocità, talento e atletismo. Mannion, da par suo, ci mette questo e altro, dal feel naturale nell’innescare i compagni alla volontà di non cedere nulla psicologicamente già dai primi minuti (vedi le storie tese con Trent Frazier). È difficile non rimanere impressionati dalla naturalezza con la quale Nico alterna iniziative da scorer (qui letale col floater e in arresto-e-tiro) ad abilità di regia, specie se a queste si sommano dei piccoli segnali, sparsi qui e là nella partita, in ambiti altri da quelli famosi nel suo repertorio (attenzione difensiva sul lato debole, reattività in aiuto).

 

6/11 – vs Northern Arizona

9 PTS (2/6 FG, 4/4 FT), 4 AST in 25 MIN

Del debutto di Nico Mannion e di Arizona abbiamo parlato in maniera estesa qui. Una partita in cui non ha di certo fatto fuoco e fiamme ma nella quale, al netto di un paio di passaggi a vuoto difensivi, ha mostrato un playmaking solido (una sola persa) con alcune iniziative da passatore che ne denotano sia la creatività, sia un feeling in costruzione coi nuovi compagni.