Quote by Circus Shot: Kansas e la maledizione delle #1

Un’altra settimana che passa, un’altra numero 1 che cade. Stavolta è toccato a Kansas, sconfitta da Villanova (56-55) con una tripla clutch di Jermaine Samuels a 20 secondi dal termine. Il record delle #1 quest’anno? Un misero 7-5.

Gli ultimi giorni sono stati funestati da cattive notizie extra parquet per gli amanti del college basketball, fra l’addio di James Wiseman e le condizioni fisiche di Cole Anthony (non tornerà in campo prima di metà gennaio).

Per una North Carolina che cade in casa di Gonzaga (sarà la prossima #1? Chissà se a Spokane fanno gli scongiuri), c’è una Seton Hall che invece se ne infischia degli infortuni e che batte Maryland a suon di stoppate.

La Big East ha passato un gran bel sabato grazie anche al successo di St. John’s contro Arizona (per Nico Mannion, 19 punti ma anche due potenziali canestri della vittoria sbagliati negli ultimi 30 secondi), mentre una conference che se la passa proprio male è la SEC, come vedrete meglio tra poco (ma già vi diciamo che non è tutta colpa di Kentucky).

Ah, visto che si parla di upset: Colorado ha finalmente messo una vittoria importante nel curriculum grazie al buzzer beater di D’Shawn Schwartz all’overtime contro Dayton.

 

Paradiso

Seton Hall – Senza Myles Powell e senza Sandro Mamukelashvili, sembrava destinata a uno schiaffone casalingo con Maryland. Invece i Pirates hanno trovato un buon vice-leader in Quincy McKnight (17 punti, 8 rimbalzi, 6 assist) e, soprattutto, sfoderato una prova difensiva mostruosa: Terrapins tenuti sul 27% al tiro (con 15 stoppate subite!) e autori di 17 perse. Mancherà il talento adesso, ma gli attributi proprio no.

Villanova – Tante triple contro Kansas (41 su 63 tiri dal campo), un po’ per piano partita obbligato e un po’ per assenza d’idee migliori, di cui davvero troppe non andate a segno (24.4%). Alla fine però hanno avuto ragione, perché quella più importante è entrata. Un bravo ai Wildcats per la loro prima prestazione difensiva di rilievo (0.88 punti subiti per possesso) e chapeau a Saddiq Bey per l’ottimo scivolamento su Dotson nell’ultimo possesso.

 

Purgatorio

Utah State – Buona notizia: ha battuto Florida senza un giocatore fondamentale. Cattiva notizia: rischia di perdere un giocatore fondamentale. Neemias Queta aveva appena scaldato i motori (18 punti e 8 rimbalzi con USF) ed è già out dopo quattro gare. Coach Smith dice che l’infortunio è di tipo diverso rispetto a quello che il portoghese aveva patito in estate. Non si hanno dettagli per ora, magari non è nulla di grave, ma come si fa a non essere preoccupati? USU ha troppo bisogno di lui perché, senza Queta, quella difesa non è la stessa più.

Neemias Queta lascia il campo nella sfida con Florida (Photo by Michael Reaves/Getty Images)

Inferno

SEC – Battendo Virginia, South Carolina ha restituito un po’ di sorriso alla Southeastern, ma questa è solo la terza vittoria di una squadra della conference contro una Top 30 di KenPom. Il quadro generale rimane dunque negativo, anche se siamo lontani dalle catastrofi della Pac-12 dello scorso anno. Le squadre top, qui, non sembrano poi così top – con parziale eccezione di Auburn, unica nota positiva – mentre il resto della lega lascia a desiderare. Ricapitolando:

  • Kentucky (8-3) in settimana ha perso con Utah (ouch!) e Ohio State (ok, ci sta), mentre la vittoria con Michigan State non basta a lavare l’onta di Evansville.
  • Florida (7-4) doveva spaccare il mondo e invece la miglior ‘W’ è arrivata contro Xavier.
  • Tennessee (8-3) poteva e doveva fare di meglio, specie in casa contro Memphis.
  • LSU (7-4) non ha nessuna vittoria rilevante e in settimana ha perso in casa con ETSU.
  • Arkansas è a 10-1. Sì, bravi, però hanno giocato contro il nulla. Domenica c’è il primo test vero (trasferta a Indiana) e forse potremo farci finalmente un’idea sulla squadra.

Morale della favola: o qualcuno si dà una bella svegliata (occhio a UK contro i rivali di Louisville) o per la SEC si va verso il record negativo di squadre mandate al Torneo NCAA.

Tempi duri per il Calippo (Photo by Andy Lyons/Getty Images)

 

Tre prestazioni individuali

Corey Kispert vs North Carolina

MINPTS2P3PFTREBASTBLKSTL
39267/73/51/13112

Il numero 1 dei (possibili) prossimi numeri 1 ha rasentato la perfezione offensiva contro i Tar Heels: «It was just one of those times when you were in the zone», ha detto. Troppo modesto, perché “those times” sono ormai la regola. Nelle ultime cinque non è mai andato sotto il 45% al tiro, collezionando un bel 141.2 di Offensive Rating. I suoi canestri sono arrivati soprattutto in arresto-e-tiro dalla media e in catch-and-shoot da tre, ma il ragazzo può benissimo puntare il ferro, come si è visto in questa manciata di secondi da iradiddio.

 

John Petty vs Samford

MINPTS2P3PFTREBASTBLKSTL
34392/510/135/61022

Sta mano po esse fero o po esse piuma. Il junior di Alabama, che non è mai stato il ritratto della continuità, aveva iniziato l’annata con un poco esaltante 3 su 15 dall’arco nelle prime tre gare. Adesso però si sta davvero superando, tant’è che in stagione ha il 50% da tre su ben 7.1 tentativi a partita. Merito di alcune performance eccellenti fra cui questo career-high messo a segno in una sinfonia di triple.

 

Ömer Yurtseven vs Samford

MINPTS2P3PFTREBASTBLKSTL
313215/200/12/41714

Il lungo di Georgetown sta andando alla grande e in settimana ha aggiornato i suoi career-high per punti e rimbalzi in un sol colpo. Il suo raro mix di taglia fisica e tecnica può essere davvero indigesto anche per squadre top, figurarsi per una mid-major senza infamia e senza lode. Dopo questa prestazione, il turco viaggia a quota 18.3 punti di media e ha scalzato Oscar da Silva (17.6) dalla vetta degli scorer europei.

 

Benvenuti al circo

Bill Walton sotto Natale. Una garanzia.

 

I fan di Gonzaga hanno modi particolari di spernacchiare gli avversari

Texas Tech con un mini tributo a The Office. Hanno fatto di meglio. Voto: 6-

 

Tre partite da non perdere

Sabato 28: Louisville at Kentucky (ore 21:45, CBS)

Domenica 29: West Virginia vs Ohio State (ore 18:00, FS1)

Domenica 29: Kansas at Stanford (ore 21:00, ABC)