Quote by Hunter-Williams, la super coppia di Purdue

Se vi piacciono le montagne russe, Purdue è la squadra che fa per voi. Una delle formazioni più pazze e imprevedibili del college basket. Per certi versi il campionato disputato finora dal college dell’Indiana rappresenta perfettamente la stagione matta della Ncaa e in particolare l’equilibrio che regna nella Big Ten.

Ha rifilato 29 punti di scarto a Virginia a inizio dicembre, poi una settimana dopo ha perso di 14 contro Nebraska (una delle peggiori formazioni della conference). Non ha segnato nemmeno 40 punti nella sconfitta contro Illinois (finita 63-37), ma ha vinto di quasi 30 punti contro Michigan State e di quasi 40 contro Iowa.

Considerata una delle migliori 25, a furia di sali e scendi la squadra è scivolata fuori dai radar nazionali, anche perché i giocatori più attesi stanno disputando un campionato nella media. Parliamo di Nojel Eastern e Matt Haarms, su cui ha pesato forse l’interesse di qualche scout Nba.

Questo ha complicato il lavoro di coach Matt Painter, che strada facendo ha dovuto cercare altre soluzioni per risollevare le sorti della squadra. E così, con qualche accorgimento e qualche cambio nelle gerarchie e nelle rotazioni, i Boilermakers hanno ritrovato la strada che dovrebbe portarli al Torneo Ncaa.

In particolare, la stagione ha ripreso quota grazie all’ascesa della coppia di sophomore composta dalla guardia Eric Hunter Jr e dal lungo Trevion Williams. All’inizio della stagione erano entrambi delle riserve, poi pian piano entrambi hanno visto crescere minutaggio e responsabilità sino a guadagnarsi il quintetto. Si tratta di due ragazzi che al loro primo anno sono arrivati al campus di West Lafayette con capacità ed ambizioni differenti, e che hanno saputo mettersi in gioco superando i loro stessi limiti.

trevion williams

Trevion Williams in 1-vs-1 contro Jon Teske

Eric Hunter Jr (1.95 m per 80 kg) è una combo guard mancina, arrivato a Purdue da stella nascente. Ha lasciato la Tindley Prep come miglior realizzatore all-time della scuola (2.584 punti), classificandosi al settimo posto nella storia dello stato dell’Indiana. Ha anche guidato il liceo al suo primo storico titolo statale e ha vinto il trofeo di giocatore dell’anno della città di Indianapolis. Nella stagione da senior ha avuto una media di 29 punti, con un career-high di 40.

Nonostante il curriculum, il passaggio dalla high school al college non è stato dei più semplici. Per giocare con coach Painter non è sufficiente essere considerato “una minaccia offensiva in ogni parte del campo”, come dichiarato dal suo ex allenatore Bob Wonnell. Il ragazzo avrebbe dovuto sbattersi in difesa, non proprio il suo forte. Si è però impegnato, e ha sfruttato l’attuale situazione di incertezza bruciando qualche tappa.

Hunter è passato dai 2.2 punti, 1.1 assist e 21% da 3 dello scorso anno agli attuali 10.5 punti, 2.9 assist e 39% da 3, risultando il giocatore col maggior margine di crescita dietro Myreon Jones di Penn State e Luka Garza di Iowa. Lo scorso gennaio ha impressionato per l’intensità difensiva che ha tenuta contro una PG di rango come Cassius Winston, nella citata vittoria di Purdue su Michigan State per 71-42.

 

Anche Trevion Williams (2.06 m per 122 kg) ha dovuto lottare per conquistare spazio. Lungo massiccio dalla buona tecnica, è stato immediatamente paragonato al suo predecessore Caleb Swanigan. Ma sin dai primi giorni al campus, il ragazzo di Chicago ha dovuto fare i conti con gli standard atletici richiesti dal suo allenatore.

Quando è arrivato al college pesava infatti 145 kg, il che ha fatto innervosire coach Painter che lo aveva reclutato a patto che perdesse peso in vista della carriera universitaria. Williams per la vergogna aveva persino mentito, barando sul suo peso. Un trucchetto che è durato ben poco.

Peso a parte, le doti del lungo sono apparse evidenti fin dal liceo: un abile passatore con una rapidità di piedi sopra la media per un giocatore della sua stazza. Alla Henry Ford Academy ha tenuto una media di 21 punti, 23 rimbalzi (!) e 3 stoppate nelle ultime due stagioni, suscitando grande interesse negli scout universitari.

Nell’anno da freshman Williams ha messo insieme 5.2 punti e 4 rimbalzi in 10.2 minuti di media giocando in tutte e 34 le gare disputate. Quest’anno ha raddoppiato il minutaggio e i punti, rispettivamente 21.2 e 11.2, a cui aggiunge 7.4 rimbalzi. Finora la miglior prestazione dell’anno è stata però legata a una sconfitta: nella gara di gennaio contro Michigan (persa al supplementare per 84-78) il centro di Purdue ha realizzato una doppia-doppia da 36 punti e 20 rimbalzi.

 

Attualmente i Boilermakers hanno un record del 50% in un’agguerritissima Big Ten (7-7, 14-11 in assoluto), ma aspirano a staccare comunque un biglietto per il Torneo Ncaa dopo il successo nel derby contro Indiana. Un obiettivo alla portata se l’inaspettato duo Hunter-Williams continuerà a giocare ad alti livelli.