Quote by Il team manager e il figlio d’arte

Virginia continua a vincere, Duke e North Carolina la seguono, e tutte le altre squadre di un certo rango non demordono. Per questo più che sui risultati, questa settimana ci focalizziamo su alcuni personaggi poco in vista dell’ACC.

Il protagonista inaspettato

Virginia (record 9-0) ha conservato l’imbattibilità superando Morgan State e VCU, e non sono le prestazioni di De’Andre Hunter o Ty Jerome a fare notizia. Piuttosto la grande efficienza del team manager Grant Kersey… in campo. Ebbene sì, ve ne abbiamo già parlato in tono scherzoso, ma Kersey è andato a segno anche contro Morgan State ed ha delle stats incredibili: in 9 minuti giocati ha segnato 10 punti col 100% da tre e ai liberi. Sui 40 minuti ha un’efficienza di 44.4, superiore a quella del fantastico trio di Duke: Barrett 31.8, Williamson 31.1 e Reddish 28.8. Quest’anno coach Tony Bennett gli ha permesso di giocare nelle gare casalinghe e a questo punto lui sogna di vincere il titolo Ncaa… anche da giocatore.

 

Barrett è il presente…

Due vittorie nette per Duke (9-1) ma con prestazioni non proprio esaltanti. I nodi stanno pian piano venendo al pettine, e così in due gare i ragazzi di coach Mike Krzyzewski hanno tirato con un pessimo 10/47 da tre, con una brutta involuzione di Cam Reddish (1/14). Sei triple portano la firma dell’imprescindibile RJ Barrett che, dopo il record della scorsa settimana, contro Hartford ha raggiunto la prima doppia-doppia stagionale (27+15 rimbalzi), mentre i 30 punti contro Yale lo hanno fatto diventare il primo Blue Devil dal 1953/54 a segnare 20 o più punti nelle prime sei gare casalinghe. E i record continuano ad essere riscritti, visto che è il miglior scorer dell’università nelle prime 10 gare in carriera in Ncaa.

Scorer Duke

RJ Barrett ha fatto meglio di Jabari Parker e Marvin Bagley

…Carey sarà il futuro!

In settimana Duke ha ricevuto anche il commitment del lungo Vernon Carey Jr, considerato no. 3 della nazione da Espn, mettendo a segno il primo vero colpo del proprio recruiting per la prossima stagione. L’università di Durham è stata scelta a discapito di Michigan State e North Carolina.

I Tar Heels (7-2) possono parzialmente consolarsi visto che alla propria partita interna vinta contro UNC Wilmington era presente il play Cole Anthony, no. 2 della nazione, molto vicino alla propria decisione che potrebbe essere influenzata da Coby WhiteArmando Bacot, già impegnato con North Carolina, compagni di squadra con la nazionale USA U18.

Cole Anthony - BasketballNcaa

Cole Anthony sugli spalti del Dean Smith Center di Chapel Hill

Tale padre, tale figlio

Restiamo in North Carolina e spostiamoci a Winston-Salem, dove Wake Forest (5-3) sta avendo un cammino non proprio semplice. Ma se i risultati e il gioco non convincono del tutto, sta invece brillando il play Brandon Childress. Il figlio del “Professore” si trova nella top ten dell’ACC per punti (16.9), percentuale da tre (47.6, con 2.5 per match), percentuale ai liberi (83.0), assist (4.4), recuperi (1.9) e per minuti d’utilizzo (36.8) dietro al solo Ky Bowman di Boston College (37.8).

 

Traguardi e riconoscimenti

NC State (8-1) ha festeggiato la cerimonia d’intitolazione del palasport allo storico coach Jim Valvano con la vittoria ai danni di Western Carolina. I Wolfpack hanno voluto così celebrare il tecnico, morto di cancro, che li guidò al successo del torneo Ncaa nel 1983. Florida State (8-1) si è invece imposta contro UConn nel match valido come tributo ai caduti in guerra disputato nel New Jersey. Partita particolare per l’esterno Terence Mann, che grazie ai 20 punti realizzati è diventato il 47mo giocatore dell’università a raggiungere l’importante traguardo dei mille punti in carriera.

Syracuse va dove la porta Battle

La sfida vinta con un finale thriller contro Georgetown ha confermato che gli Orange (7-2) sono Tyus Battle-dipendenti.  La guardia nominata player of the week dell’ACC la scorsa settimana all’intervallo aveva solo 5 punti sui 22 totali di Syracuse 22 che era sotto di 13. Nella ripresa Battle ne ha segnati 21, compreso il tiro decisivo, la squadra di coach Jim Boeheim ne ha realizzati 50 e ha vinto 72-71. Bene anche Jalen Carey con due giocate determinanti nel rush finale.