Quote by La prima volta di Belmont e F. Dickinson

La Madness è iniziata. Le prime due partite delle First Four sono state giocate e hanno dato la prima vittoria nella loro storia al Torneo a Fairleigh Dickinson e Belmont che entrano nel tabellone principale delle sessantaquattro, mentre per Prairie View A&M e Temple è già tempo di off-season. Due partite molto diverse tra loro, in pieno stile Survive and Advance, ma molto sentite. Attenzione a Belmont che contro Maryland potrà dire la sua se riuscirà a gestire meglio il pallone, mentre sono pochissime le possibilità che Fairleigh Dickinson possa impensierire Gonzaga.

#11 Belmont – #11 Temple 81-70

La prima vittoria nella sua storia di Belmont al torneo Ncaa coincide con l’ultima partita di una carriera trentennale di Fran Dunhpy, coach degli Owls che a 70 anni smetterà di allenare. Una versione dei Bruins rattoppata batte 81-70 Temple che è andata troppo ad intermittenza. Recuperato Nick Muszynski dall’infortunio alla caviglia patito una settimana fa, Belmont ha deciso di lasciare il mid-range all’attacco degli Owls e difendere forte sotto canestro. Ha resistito alla giornata no di Dylan Windler, cinque punti, 2/7 dal campo ma 14 rimbalzi, e alla difesa asfissiante di Quinton Ross e Alani Moore II sul freshman Grayson Murphy. A trascinare la squadra, ci hanno pensato un Kevin McClain in serata di grazia, 29 punti con quattro triple, e Muszynski, per niente risentito dal problema alla caviglia.

 

Il centro al primo anno ha deliziato il pubblico con un repertorio di alta classe fatto di giocate in post, ganci e maestria nell’uso del piede perno. I 16 punti con il 75% dal campo raccontano poco dell’impatto che ha avuto. È stato, soprattutto, decisivo nel chiudere il ferro e nel caricare di falli i lunghi avversari.

 

Shizz Alston ci ha provato a caricarsi i suoi sulle spalle, ma ha finito con il fiato corto. Ventidue punti nati da un 8/22 al tiro, frutto di un tentativo disperato di rimontare nel finale. Gli Owls sono sembrati in certi frangenti della partita asfissianti in difesa e precisi in attacco, ma troppe sono state le pause che si sono presi, ben sfruttate dai Bruins. Belmont affronterà Maryland al secondo turno con le intenzioni di scrivere una grande storia. 

#16 Fairleigh Dickinson- #16 Praire View A&M 82-76

Fairleigh Dickinson batte in rimonta Prairie View A&M, dopo aver inseguito per tutto il match ed esser stata anche sotto di 13, massimo vantaggio della partita. È stata una grande serata per coach Greg Herenda, che l’anno scorso ha visto la morte in faccia per un attacco cardiaco proprio quando era a San Antonio per seguire le Final Four ed è tornato in panchina dopo mesi di riabilitazione. E stanotte ha festeggiato ballando con i suoi giocatori la prima storica vittoria di FDU al torneo. Darnell Edge è stato il miglior giocatore in campo e ha chiuso con 31 punti, 9/13 dal campo e 7/9 da tre. Ha tenuto i suoi a galla contro una Prairie View precisissima da 3 (15/29) e l’ha chiusa con una tripla nel finale.

Il playmaker Jahlil Jenkins  è esploso nel secondo tempo, segnando 20 dei suoi 22 punti finali, e ha guidato i Panthers al sorpasso. Farleigh Dickinson ha ribaltato l’inerzia quando ha capito che aveva un grandissimo vantaggio sotto canestro. Infatti, hanno dominato a rimbalzo, 40-28, grazie ad un frontcourt pesante formato Mike Holloway, Kenny Bishop e Elijah Williams. I tre hanno raccolto 33, di cui undici offensivi, rimbalzi e chiuso il ferro con otto stoppate in tre.

Gli va imputata però la colpa degli undici rimbalzi offensivi concessi, molti per pigrizia nel tagliare fuori, ad una squadra il cui miglior rimbalzista non arriva al metro e novanta. I Knights, per tutto il primo tempo, hanno buttato via il pallone, 17 volte a fine partita, regalando valanghe di punti in contropiede ai Panthers. Insomma, FDU è sembrata la squadra più equilibrata tra le due e si è salvata dal bombardamento di triple. Affronterà ora Gonzaga ma probabilmente neanche una partita perfetta le basterà per batterla.