Quote by Preseason Top 25 – N. 7 – Wisconsin

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La squadra

Dopo la spartizione del titolo della Big Ten con Michigan State e Maryland, Wisconsin è pronta a confermarsi grazie al ritorno in blocco del roster. Disciplinata, rocciosa e capace di mettere in difficoltà anche avversari con più talento, la squadra di Greg Gard potrà dire la sua anche a livello nazionale.

Con un quintetto di soli senior, c’è da sfruttare a proprio vantaggio la tanta esperienza per affrontare quella che si prospetta una stagione piena di imprevisti a causa della pandemia. “La maturità ha decisamente giocato a nostro favore. Questi ragazzi ne hanno passate tante […] e hanno imparato a incassare i colpi”, dice il coach.

Diciassettesima miglior difesa per KenPom (91.9 di DRtg), i Badgers sono in grado di cambiare praticamente su tutto, senza perdere l’ordine (sono relativamente pochi i viaggi in lunetta concessi) e facendo discreta guardia delle zone perimetrali: gli avversari in genere tirano poco e nemmeno troppo bene dall’arco dei tre punti ma, guardando ai numeri del 2018-19, si può forse sperare che la squadra di Madison faccia ancora meglio quest’anno.

In attacco ci sono estrema collaborazione e assenza di primedonne. I lunghi Nate Reuvers e Micah Potter (entrambi citati nella nostra Top 10 dei lunghi) erano quelli cui toccavano più conclusioni da prendere in rapporto ai minuti giocati (rispettivamente 29.2 e 28.1 di %Shots), ma ciò ovviamente non toglie importanza al duo formato da D’Mitrick Trice e Brad Davison, cui spetteranno tanti possessi pesanti.

Nate Reuvers festeggia un canestro coi compagni. Il lungo garantisce punti (13.1 di media l’anno scorso), rimbalzi (4.5) e una buona abilità nell’aprire il campo, creando buone spaziature per i compagni.

A loro supporto troviamo Aleem Ford: è atletico, tira bene, è in grado di capire il proprio ruolo e difficilmente esce dalla sua comfort zone. Quest’anno avrà forse più minuti da 3 rispetto al passato, in uno starting five più ricco di centimetri tra gli spot 2 e 5 rispetto agli ultimi anni.

In panchina troviamo due returning player il cui impiego sembra proprio destinato a crescere (Trevor Anderson come primo cambio degli esterni, Tyler Wahl per gli spot 3 e 4) e una nidiata di matricole – ben cinque – che dovrà imparare il mestiere dal nucleo superesperto. I due che potrebbero trovare qualche minuto sono la guardia Johnny Davis (3-star, ma Gard crede molto in lui) e il lungo Ben Carlson (#98 della classe 2020 per 247Sports).

Starting Five

G – D’Mitrik Trice – R-Sr, 1996, 183 cm
G – Brad Davison – Sr, 1999, 193 cm
F – Aleem Ford – R-Sr, 1997, 203 cm
F – Nate Reuvers – Sr, 1998, 211 cm
C – Micah Potter – R-Sr, 1998, 208 cm

Giocatori in evidenza

D’Mitrik Trice (9.8 punti, 4.2 assist) ha dimostrato più volte di trovarsi meglio nei panni di facilitatore che in quelli dello scorer. Anche grazie al talento del roster, in questa stagione potrà ancor di più calarsi nella parte dell’assistman. Avendo per tanti minuti la palla in mano la sua leadership verrà messa immediatamente in discussione, con il suo carattere, forte e equilibrato, che potrebbe essere l’ago della bilancia della stagione di Wisconsin.

 

Brad Davison (9.9 punti) è l’alter ego caratteriale di Trice e il simbolo della tenacia di questa squadra. Amato dai fan, odiato da più o meno tutti gli altri, non ha fatto faville nell’ultima stagione nonostante le qualità tecniche. Quest’anno dovrà confermarsi decisivo nei momenti chiave e aumentare il volume della propria produzione offensiva.

 

Micah Potter (10.1 punti, 6.2 rimbalzi) ha cambiato il corso della stagione passata: con il suo arrivo, Wisconsin non ha più smesso di vincere. Quest’anno dovrebbe entrare tra i titolari, dopo essere uscito a lungo dalla panchina. Capisce benissimo il gioco e per questo è uno dei migliori giocatori di pick and roll della nazione, oltre a rappresentare una minaccia sia interna che esterna (45.1% da tre punti) in attacco.

Curiosità

ESPN ha simulato la March Madness che non si è giocata a causa del Covid-19 . Il software, seguendo un complesso algoritmo, ha intitolato vincitori virtuali della stagione proprio Wisconsin. Brad Davison, che già non riusciva a superare il fatto di non essersi potuto giocare le proprie chance, si è detto turbato dalla questione: “Mi sono svegliato, ho visto la notizia e ho pensato: no dai, mi state prendendo in giro”. Nonostante il simpatico siparietto, ha anche affermato di aver migliorato il proprio mindset dopo questo episodio. “Mi ha anche aiutato. Da quel momento in poi, sono riuscito a concentrarmi solamente sulla nuova stagione.”

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