Quote by Preseason Top 25 – N. 8 – Duke

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La squadra 

Dimenticatevi le coppie d’oro delle passate stagioni, da Zion-RJ Barrett a Jones-Carey: la Duke della stagione 2020-2021 avrà più il senso della cooperativa. Profondità e versatilità saranno le caratteristiche principali dei Blue Devils, il che, considerando che in panchina siede un guru come Coach K, li rende molto temibili fin dai blocchi di partenza. Quella nella ACC potrebbe essere una corsa a due fra loro e Virginia, anche se dovranno guardarsi dagli odiati cugini di North Carolina e da altre possibili insidie (Florida State e Louisville).

Partiamo dalle certezze, ossia i tre giocatori da quintetto che sono rimasti dalla scorsa stagione. Il senior Jordan Goldwire sarà probabilmente la guardia titolare, una posizione che si è conquistato anno dopo anno, partendo dal fondo delle rotazioni fino a entrare nello starting five nel 2020. Capacità offensive? Scarse, ma difesa da top player. Insieme a lui in campo ci sarà Wendell Moore, che in teoria doveva essere uno dei più forti freshmen dello scorso anno, ma che alla fine (anche penalizzato da un infortunio alla mano) non è riuscito a brillare, soprattutto al tiro (4/19 da 3 in tutta la stagione). L’ala grande titolare sarà senza dubbio Matthew Hurt, tiratore da urlo, ma che  ha messo in mostra prestazioni troppo altalenanti e un’evidente inconsistenza nei pressi del canestro. Krzyzewski gli ha chiesto di aumentare la pericolosità al ferro e l’efficienza a rimbalzo.

Wendell Moore - Duke

Wendell Moore

La classe dei nuovi innesti ovviamente è “da Duke”, ossia piena zeppa di talento. L’unico freshman che dovrebbe partire da subito in quintetto è Jeremy Roach, un floor general cui sarà chiesto di prendere il testimone di Tre Jones. In panchina invece, ansiosi di guadagnarsi un posto al sole (che probabilmente prima o poi prenderanno) ci saranno anche D.J. Steward, una guardia che ha impressionato tutti fin dai primi allenamenti per il talento offensivo e Jalen Johnson, un’ala tuttofare di 207 cm che copre potenzialmente quattro posizioni e che ha mostrato doti da buon passatore. C’è chi dice che sarà Johnson la vera sorpresa della prossima Duke e che sarà lui il vero perno dell’attacco dei Blue Devils. In aggiunta c’è un transfer, ossia il senior Patrick Tapé, un 210 cm che viene da Columbia e che dovrebbe garantire la presenza difensiva sotto canestro data l’anno scorso da Javin DeLaurier.

Versatilità e panchina profonda. La chiave sarà questa. Non un solo giocatore da fermare, ma tanti. E se si considera che in panchina siederanno anche il junior Joey Baker (2 metri) e il freshman Jaemyn Brakefield (2,04) altra potenziale ala con tiro, Duke potrebbe schierare un quintetto con Moore, Baker, Johnson, Hurt, Brakefield. Un incubo per le difese, cinque giocatori che possono colpire dall’arco e che possono cambiare sempre in difesa.

Starting Five

G – Jeremy Roach – Fr, 2001, 187 cm
G – Jordan Goldwire – Sr, 1999, 188 cm
F – Wendell Moore – So, 2001, 199 cm
F – Matthew Hurt – So, 2000, 205 cm
C – Patrick Tapé – R-Sr, 1998, 208 cm

Giocatori in evidenza

Matthew Hurt (9.7 punti, 3.8 rimbalzi, menzione d’onore nella Top 10 delle ali) sarà la star della squadra. O meglio, per il bene di Duke è necessario che diventi una star. Il ragazzo è un 205 cm che tira con una naturalezza che ricorda i realizzatori bianchi delle campagne alla Larry Bird (lui però viene dal Minnesota). Oltre 100 triple tentate e il 40% abbondante dall’arco nella ACC. Punto debole? Sotto canestro è stato ininfluente (la PG Tre Jones prendeva più rimbalzi di lui) costringendo spesso Coach K a tenerlo in panchina. Ma ha lavorato tutta l’estate e dice di essere pronto.

Wendell Moore (7.4 punti, 4.2 rimbalzi, 1.9 assist) ha tutto quello che serve per essere un top player Ncaa e un prospetto da Nba. Ha fisico, atletismo e istinti. Ha conquistato il cuore dei tifosi mettendo dentro il canestro della vittoria in un derby contro North Carolina. In difesa è già pronto, ma lontano da canestro ha fatto fatica e per questo ha lavorato al tiro questa estate. “Adesso è un altro giocatore”, ha detto Krzyzewski. Moore in effetti ha mostrato al rientro un jump shot più sciolto e continuo. Ottimo segnale per i Blue Devils.

Jalen Johnson è il #8 nel nostro ranking dei freshmen, anche se pescare tra le matricole di Duke è un azzardo. Roach e Steward potrebbero entrambi stupire, ma Johnson (oltre ad essere il recruit più quotato arrivato in estate) sembra avere le caratteristiche di versatilità del giocatore contemporaneo: corpo da ala, ma skills da guardia. Non solo, ma considerando quanto e con che efficacia i Blue Devils sfruttano il gioco in velocità, le sue caratteristiche in campo aperto sembrano un fit perfetto. Gli accostano paragoni come Paul George, ma deve mostrare molto e ci sono dubbi sull’efficacia del tiro da fuori. Ma le premesse sono ottime.

Curiosità 

  • Coach K allena Duke dalla stagione 1980-81. Fatta eccezione per i primi 3 anni, dall’83-84 la squadra ha raggiunto il torneo Ncaa 35 volte sulle 36 disponibili registrando il maggior numero di vittorie della storia della March Madness (93).
  • Matthew Hurt ha passato l’estate cercando di mangiare bene, ma soprattutto cercando di mangiare “il più possibile”. Dopo ogni pasto andava in palestra per aggiungere massa muscolare. Risultato? Quasi 10 kg in più di muscoli in una estate.

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