Quote by Top 5 PF: Guida Tillie, se resterà sano

Dopo avervi parlato della miglior cinquina di playmaker, guardieali piccole, passiamo in rassegna qui le cinque migliori PF della prossima stagione fra i cosiddetti returning players – e qui, di senior, ne abbiamo ben quattro.

1. Killian Tillie, Gonzaga

Il francese viene da un anno in cui ha subito due infortuni e, per questo, ha giocato poco (15 gare), mettendo insieme 6.2 punti, 3.9 rimbalzi e 1.5 assist di media. È potenzialmente la migliore PF del campionato: abbina tecnica sopraffina e un gran tiro a un’alta intelligenza cestistica, il che gli permette di sopperire egregiamente alla mancanza di un atletismo paragonabile a quello di altri pari ruolo top. Con i suoi 2.08 metri d’altezza, può giocare anche da 5, il che sarà indispensabile per sopperire a eventuali “buchi” nel giovanissimo frontcourt di Gonzaga. Dovrà fare da chioccia ai vari freshmen in arrivo e, soprattutto, fare una stagione da leader, purché riesca a rimanere sano.

 

2. Kerry Blackshear, Florida

Dopo tre stagioni con Virginia Tech, Blackshear ha deciso di cambiare università ed è stato senz’altro il pezzo pregiato del mercato transfer. Altro giocatore che predilige la tecnica all’atletismo, è il prototipo dello stretch-four grazie a capacità crescenti di fare canestro dall’arco. Allo stesso tempo, è anche una macchina da doppia-doppia (14.9 punti e 7.5 rimbalzi nell’ultima stagione). Discretamente dinamico nonostante i 2.08 metri che al college lo vedono spesso impiegato da centro. Ogni anno ha aumentato i suoi numeri ed acquisito maggiore fiducia nei propri mezzi, ma gli manca quel fondamentale salto di qualità. Ci riuscirà quest’anno con i Gators? Se sì, la NBA lo aspetta a braccia aperte.

 

3. Lamar Stevens, Penn State

Sul parquet sprigiona tanta energia ed è offensivamente il centro di gravità di Penn State. Deve migliorare – e anche parecchio – nel tiro dalla distanza, visto il 22% del passato campionato, ma forse il tutto potrebbe essere risolto con una migliore selezione di tiro. Leader della squadra per punti (19.9) e rimbalzi (7.7), si cimenta in continui uno-contro-uno sia fronte che spalle a canestro facendo valere il più delle volte la sua incredibile forza fisica che risalta maggiormente grazie ai rapidi movimenti laterali. Dopo alcuni workout NBA ha deciso di ritornare al college con l’obiettivo di sorprendere tutti e conquistarsi un posto al piano di sopra.

 

4. Mamadi Diakite, Virginia

Un atleta vero che basa il suo gioco su atletismo e verticalità: per questo motivo era lo specialista difensivo della Virginia campione NCAA l’anno scorso. Abituato a uscire dalla panchina, quest’anno sarà il punto di riferimento del frontcourt dei Cavaliers, perciò i suoi 7.4 punti, 4.4 rimbalzi e 1.7 stoppate della passata stagione non potranno bastare adesso. Ha avuto un ottimo impatto già nello scorso vittorioso torneo Ncaa, ma questo può e deve essere il campionato della consacrazione per lui. È un senior, e dunque avrà anche un buon bagaglio d’esperienza dalla sua per non far rimpiangere gli ex compagni.

 

5. Jalen Smith, Maryland

Atletico, dinamico, sa colpire sia vicino che lontano da canestro, buon difensore, potenziale macchina da doppia-doppia, ancora un po’ impacciato col pallone ma comunque efficace. La sua maggior pecca? È ancora acerbo, per questo ha deciso di tornare a Maryland anziché tentare subito la carta NBA. Un po’ oscurato dal compagno Bruno Fernando, ha comunque avuto una stagione da 11.7 punti, 6.8 rimbalzi e 1.2 stoppate. Insieme ad Anthony Cowan Jr. dovrà guidare i Terrapins ad un’ottima stagione nella Big Ten, con l’obiettivo di fare quanta più strada possibile al Torneo Ncaa.

 

Honorable Mentions

Anthony Lamb, Vermont

EJ Montgomery, Kentucky

Reggie Perry, Mississippi State

Tres Tinkle, Oregon State

Obi Toppin, Dayton