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Banchero, Tubelis e gli altri: Preseason Top 20 degli Europei

Autore: Riccardo De Angelis
Data: 2 Nov, 2021

C’è, come sempre, un po’ d’Italia – a partire da Banchero, ovviamente – e, fra le squadre, un bel po’ di Arizona (potrebbe essere altrimenti, con Tommy Lloyd in panchina?). Di europei promettenti ce ne sono tanti nella NCAA: ecco i 20 per noi più interessanti all’alba della stagione 2021-22.

 

1. Paolo Banchero

PF – 206 cm – Duke

C’è enorme attesa attorno l’italoamericano, il quale potrebbe (e dovrebbe) essere uno dei migliori giocatori della Division I quest’anno. Atleta d’élite con un fisico prorompente, è una minaccia pressoché totale col pallone in mano, sia vicino che lontano dal canestro, oltre a promettere un impatto importante anche nella propria metà campo. La sensazione, già dalle primissime uscite, è che il cielo sia il limite per lui.

2. Ąžuolas Tubelis

F/C – 211 cm – Arizona

Fra i giocatori di scuola europea, è lui quello con maggiori possibilità d’imporsi ad alto livello in questa stagione NCAA. Il lungo lituano ha tanti modi per segnare in area (sia ricevendo in area che mettendo palla a terra da lontano), è pericoloso come tiratore piazzato (31% da tre e c’è la sensazione che possa migliorare presto) e dispone di abilità fisiche adatte per tenere testa a tutti i pari ruolo della Pac-12.

3. Filip Rebrača

PF – 206 cm – Iowa

Sostituire Luka Garza è compito proibitivo, ma l’ex North Dakota (16.8 punti e 7.6 rimbalzi l’anno scorso) ha tutto per essere una pedina offensiva pericolosissima, anche in un contesto difficile come quello della Big Ten. Il figlio di Zeljko non ha un fisico particolarmente imponente per un lungo, ma è tanto mobile quanto versatile (giocherà sia da 4 che da 5) ed è capace di colpire con continuità sia in post basso che da lontano.

4. Anthony Polite

G/F – 198 cm – Florida State

Prima gregario, poi titolare e ora punto di riferimento. La guardia-ala dei Seminoles è diventato uno dei migliori tiratori in circolazione (43.6% da tre nella stagione passata) e un difensore di alto livello, ma il suo apporto va oltre quello di semplice specialista: sarà infatti verosimilmente chiamato ad assumere grosse responsabilità come creatore di gioco in supporto a un backcourt molto giovane.

5. Moussa Diabaté

PF – 211 cm – Michigan

Il 5-star da IMG Academy è uno dei prospetti più interessanti di quest’anno per mezzi fisici, coi suoi 2.11 metri d’altezza, un paio di braccia infinite per proteggere il ferro (2.21 metri di wingspan) e gambe lunghe che gli permettono di correre il campo a grandi falcate. Ottimo per imprimere un cambio di marcia nel subentrare all’inamovibile Hunter Dickinson o per sigillare l’area giocando al suo fianco.

6. Joshua Mballa

C – 201 cm – Buffalo

Legittimo candidato a Player of the Year della MAC (e DPOY uscente), il carro armato francese è destinato a dominare i tabelloni della conference (fisso in Top 5 sia per DR% che OR% negli scorsi due anni). Complicato da arginare in campo aperto, lo abbiamo visto anche offrire spunti interessanti partendo fuori dall’area contro la difesa schierata: se continuerà ad espandere il suo repertorio, sarà inarrestabile in tutto e per tutto.

7. Saša Stefanović

SG – 196 cm – Purdue

Uno di quei giocatori che sembra sia al college da una vita intera, tanto è il tempo passato fisso in quintetto a West Lafayette. L’americano di origine serba porta tanta esperienza in una formazione piena di sophomore rampanti e un tiro dalla distanza assolutamente mortifero sia da piazzato che in uscita dai blocchi (40% da tre su 5.0 tentativi nella stagione passata).

8. Kerr Kriisa

PG – 191 cm – Arizona

Ancora relativamente inesperto a livello di college basketball (solo 8 gare da freshman per questioni di eleggibilità), l’estone è uno dei punti chiave di Arizona: se dimostrerà di adattarsi velocemente allo stile e, soprattutto, alla fisicità NCAA, le sue eccellenti dote di playmaking, abbinate a un ottimo tiro dall’arco, dovrebbero donare grande pericolosità offensiva ai Wildcats.

9. Mustapha Amzil

PF – 208 cm – Dayton

Reduce da un’ottima annata da freshman, il finlandese d’origine marocchina può essere la stella di una squadra da Torneo. Lungo di grande tecnica, la sua doppia dimensione offensiva interna-esterna (ultra pericoloso in pick-and-pop) gli consente di produrre molto e di aprire occasioni per i compagni. Dovrà mostrare più continuità, il che non sarà facile visto che adesso lo conoscono bene nell’Atlantic 10.

10. Toumani Camara

PF – 203 cm – Dayton

L’altra metà del frontcourt duo europeo dei Flyers. Il transfer da Georgia non ha mani educatissime o vastità di soluzioni personali (benché possa forse migliorare almeno un po’), ma porta esplosività e verticalità in entrambe le metà campo, in quantità che sono abbastanza rare per una conference come l’A-10. Insomma, sulla carta sembra una pedina perfettamente complementare del già citato Amzil.

11. Pelle Larsson

SG – 196 cm – Arizona

Il terzo Wildcat di questa lista è dovuto andare sotto i ferri ad agosto ma dovrebbe essere pronto sin dalla prima palla a due, il che è una gran notizia per coach Lloyd. Lo svedese, transfer da Utah, può essere infatti un jolly preziosissimo: ha fisico ottimo per un esterno, versatilità difensiva, è capace di ricoprire posizioni diverse e di distinguersi in quanto a playmaking, anche con giocate originali.

12. Jeremy Sochan

SF – 203 cm – Baylor

Farsi largo nelle rotazioni dei Bears non sarà facile, ma la matricola polacca ha i numeri adatti per sorprendere tanta gente nella Big 12. Perfettamente a proprio agio fra i pro europei, è da vedere quanto in fretta si calerà in un contesto tecnico radicalmente nuovo, ma il suo mix di fisico, qualità tecniche e personalità ne fanno un’ala capace d’impattare la partita sotto tanti aspetti diversi. Da tenere d’occhio anche in ottica Draft.

13. Seikou Sisoho Jawara

SG – 191 cm – Weber State

Esploso da sophomore (15.5 punti e 3.0 assist nelle ultime 12 gare del 2020-21), lo spagnolo è un play-guardia dallo stile particolare, capace d’imprimere un ritmo tutto suo al match e di fare la differenza sia on che off the ball. È eccellente nel leggere le situazioni e mettersi in proprio dal palleggio, senza strafare e colpendo in modi e da distanze diverse (40.5% da tre su 3.7 tentativi), il che ne fa una delle guardie più temibili della Big Sky.

14. Andrej Jakimovski

SF – 203 cm – Washington State

Era sul punto di trasferirsi ma è infine rimasto a Pullman, il che è una gran cosa per una squadra che punta al tanto agognato salto di qualità nella Pac-12 (cosa non facile ma possibile quest’anno). Pur fra alcuni alti e bassi – complici alcuni fastidi fisici – il macedone ha dimostrato di essere un’ala dalle qualità tecniche importanti, col potenziale per avere punti nelle mani e notevole adattabilità (ben due partite con 9 assist distribuiti).

15. Gabriele Stefanini

SG – 191 cm – San Francisco

Di ritorno dopo due stagioni lontano dal campo (una per infortunio, l’altra per lo stop della Ivy), ricoprirà un ruolo di primo piano in una USF dal netto european flavor e che punta sempre a essere la seconda forza della WCC. Oltre a un tiro d’élite ed abilità nel gestire il pick and roll, Gabe porta in dote fisicità e approccio alla partita diversi rispetto a quelli dei compagni Boueya e Shabazz, arricchendo quindi il backcourt dei Dons.

16. Alexis Yetna

PF – 203 cm – Seton Hall

L’ex South Florida sembra finalmente uscito dal tunnel dei guai fisici e dovrebbe essere il 4 titolare dei Pirates. Ottimo rimbalzista in entrambi i lati del campo, buon senso della stoppata, ha ottime capacità come tiratore piazzato e in situazioni di pick and pop, forse abbastanza affinché coach Willard giochi più spesso in 5-fuori e, magari, anche con spaziature migliori rispetto al passato.

17. Sam Griesel

SG – 198 cm – North Dakota State

L’americano di origine tedesca non è un esterno dalla mano dolce, pur avendo dato concreti segnali di miglioramento sia dall’arco che a cronometro fermo (rispettivamente 33.9% e 69.5% l’anno scorso da junior). A renderlo prezioso è il suo repertorio da all-around, con un fisico da ala piccola e un cervello da point guard (ruolo ricoperto nella stagione passata per la prima volta) che possono aiutare i Bison a tornare al Torneo.

18. Cameron Hildreth

PG – 193 cm – Wake Forest

Non si parla molto di lui, complici le modeste ambizioni attribuibili a WF, ma potrebbe essere una grossa sorpresa nella ACC. La guardia inglese ha personalità a palate, ottime doti realizzative, grande ball handling, esplosività e capacità di tagliare la difesa schierata, anche infilandosi negli spazi più stretti. Contrariamente a tante altre matricole, l’impatto col mondo high-major non dovrebbe essere troppo difficile da reggere.

19. Jubrile Belo

C – 206 cm – Montana State

Ora un senior, si è ormai attestato fra i migliori lunghi della Big Sky, in una squadra che non manca mai di un certo sapore europeo (occhio anche al suo connazionale Amin Adamu). Gran stazza, rimbalzista affidabile, buona protezione del ferro: quando riceve palla in area risulta spesso e volentieri implacabile (72.6% al ferro l’anno scorso), costringendo gli avversari a mandarlo costantemente in lunetta (3° per FTRate in tutta la Division I).

20. Mladen Armuš

C – 208 cm – Boise State

Non il tipo di giocatore che ti lascia a bocca aperta, ma concreto come pochi e tremendamente importante per gli equilibri dei Broncos. Nella sua prima annata nell’Idaho, il serbo ha portato in abbondanza quei rimbalzi e quelle stoppate che tanto servivano ai suoi, mostrando buoni numeri in post basso e anche ottime capacità di passatore che risultano davvero utili nel donare fluidità alla manovra offensiva.

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