Quote by Luka Garza e gli All-American di metà stagione

Per i premi veri e propri manca ancora parecchio tempo, ma intanto qui a BN abbiamo deciso di fare un punto di metà stagione sui candidati All-American. Ecco i nostri tre quintetti, con Jared Butler, Ayo Dosunmu, Luka Garza che compaiono come unici giocatori da noi inseriti all’unanimità nel First Team.

Gonzaga è la squadra più rappresentata (tre giocatori), seguita da Baylor e Illinois (due a testa), mentre la conference che la fa da padrona è la Big Ten con sei atleti selezionati.

 

Primo Quintetto

Jared Butler (Baylor) Duro lavoro e intelligenza l’hanno portato a smussare gli angoli dei propri difetti, esaltando i tanti pregi. È così che si sta imponendo come uno degli scorer più complicati da marcare: 17.0 punti col 44.6% da tre e canestri di mestiere eccelso in uno-contro-uno, oltre a un apporto difensivo off-the-ball sempre prezioso (#10 in D-I per Stl%).

Ayo Dosunmu (Illinois) Fresco di tripla doppia in un match non banale, sta compiendo un importante salto di qualità da realizzatore prolifico ma inefficiente a go-to guy che raramente stecca. Per lui, 21.2 punti di media con percentuali da tre in impennata (da 29.6% a 41.1%), più bravo a imbeccare i compagni (#5 per ARate nella Big Ten) e a non sprecare palloni.

Corey Kispert (Gonzaga) Alzi la mano chi lo immaginava su questi livelli tre stagioni fa, leading scorer (19.5 punti) della formazione #1 nella Ncaa, tirando dall’arco in maniera a dir poco mortifera (48.3% su 6.2 tentativi) e mostrando un repertorio in espansione. Soprattutto, fa tutto questo mentre funge da leader in una squadra che non manca di grosse personalità.

Evan Mobley (USC) Il suo impatto e la sua grande costanza sono stati cruciali per la scalata dei Trojans sulla vetta della Pac-12 accanto a UCLA. Top 10 nella conference in svariate voci statistiche (OR%, DR%, Blk%, FTRate), è andato in doppia cifra realizzativa per 16 volte in 18 gare. Assolutamente indigesto col suo mix particolarissimo di statura e mobilità.

Luka Garza (Iowa) Il vantaggio sugli inseguitori si è ridotto, ma il frontrunner per il POY è sempre lui sin da inizio stagione. Il centrone degli Hawkeyes guida l’attacco più prolifico della Division I ed è primo (per distacco) sul piano nazionale per media punti (25.3). Un’arma totale senza pari nel suo ruolo, sia dentro l’area (72.3% al ferro) che fuori (43.8% da tre).

Luka Garza - Iowa

Luka Garza

Secondo Quintetto

Jalen Suggs (Gonzaga) Fin qui, il miglior freshman di questa stagione. È davvero il tipo di stella che era sempre mancata agli Zags: passaggi immaginifici, abilità nel crearsi il proprio tiro, presenza fisica sui due lati del campo assolutamente d’élite. Una matricola che sta in campo veterano e col talento per sfondare anche fra i professionisti.

Davion Mitchell (Baylor) L’altra metà di quello che è probabilmente il miglior backcourt duo della Ncaa. Già stranoto satanasso nella difesa sulla palla, nel frattempo è diventato anche un realizzatore devastante da lontano (49.4%) e nel bruciare gli avversari sul primo passo. Come se non bastasse, è anche primo nella Big 12 per Assist Rate.

Cade Cunningham (Oklahoma State) C’è da bacchettarlo per certe cose viste negli ultimi tempi (tante, troppe perse), ma spesso è lui a tirare le castagne dal fuoco e indubbiamente OSU è entrata nella Top 25 soprattutto grazie a lui. Talento fulgido che combina doti tecniche e fisiche in maniera unica, difficilmente schioderà dalla #1 nei vari mock draft.

Oscar da Silva (Stanford) Meriterebbe il POY della Pac-12 solo per come ha tenuto in piedi una squadra bersagliata da tante assenze pesanti a gennaio. Un concentrato di tecnica (ma anche di insospettabili qualità sul piano fisico) in area, segna sempre e tanto (19.4 punti) oltre a essere un ingranaggio imprescindibile degli ottimi meccanismi difensivi dei Cardinal.

Drew Timme (Gonzaga) Bei fondamentali e buon fisico per una delle migliori presenze d’area in circolazione (#3 sia per ORtg che TS% nella WCC), fondamentale per completare il gioco offensivo degli Zags. Se non ci fosse Luka Garza di mezzo, parleremmo di lui come del lungo migliore. Il baffo, invece, è già incontestabilmente quello più importante della Ncaa.

Jalen Suggs

Jalen Suggs

Terzo Quintetto

Marcus Carr (Minnesota) Si è un po’ perso per strada a gennaio ma è difficile fargliene una colpa, con tutte le responsabilità di cui è gravato. Oltre a dirigere l’orchestra (#2 nella Big Ten per ARate), infatti, deve anche fare canestro (quasi 20 punti di media). Senza di lui, i Gophers sarebbero un’anonima squadra di bassa classifica e non una candidata a un at-large bid.

Franz Wagner (Michigan) La sua versatilità e la sua capacità d’incidere in difesa hanno ormai pochi – forse nessun – pari nella Ncaa. A questo, il tedesco aggiunge grande puntualità nel prendere ciò che la partita gli dà in attacco, fra galoppate a canestro e anche ottimi spunti nel servire i compagni. Il tutto da parte di una guardia di ben 206 cm d’altezza.

Sandro Mamukelashvili (Seton Hall) Gennaio è stato un mese di flessione per lui ma ora sembra proprio tornato ai livelli di dicembre, mese in cui ha sbalordito per il modo in cui la sua combo di fisico e tecnica è giunta a maturazione. Gran tiratore, spesso incontenibile dal palleggio, passatore sopraffino: è probabilmente lui la miglior point forward della D-I.

Trayce Jackson-Davis (Indiana) La squadra di Archie Miller è sempre molto ondivaga, ma almeno c’è TJD che appare sempre di più come un punto fermo. Buonissimo rimbalzista e rim protector, la sua produzione complessiva è da lungo di prim’ordine (19.9 punti, 9.4 rimbalzi, 1.7 stoppate). È solo un sophomore e l’impressione netta è che possa migliorare ancora tanto.

Kofi Cockburn (Illinois) Non succede sempre sempre, però quando vuole è devastante come pochi. Il fisico messo in dote da Madre Natura (213 cm per 130 kg), unito a una certa esplosività, ne fa una sorta di palla di cannone in area (17.2 punti, 10.4 rimbalzi, 1.4 stoppate). Se è al meglio, come lo è stato ultimamente, gli Illini possono vivere un’annata memorabile.

Sandro Mamukelashvili Seton Hall Top 5 Europei

Sandro Mamukelashvili

Menzioni d’onore (giocatori eliminati al ballottaggio)

Charles Bassey (Western Kentucky)
Justin Champagnie (Pitt)
Ron Harper Jr. (Rutgers)
Jay Huff (Virginia)
DeJon Jarreau (Houston)
Herbert Jones (Alabama)
Cameron Krutwig (Loyola-Chicago)
Miles McBride (West Virginia)
Mac McClung (Texas Tech)
Neemias Queta (Utah State)
Terry Taylor (Austin Peay)

1 Comments

  • giacomo
    2021-02-12 09:31

    pure traivion williams non avrebbe fatto schifo negli eliminati

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