Quote by Herbert Jones, una vita contro le aspettative

“Pensavo di giocare a football, poi sono cresciuto tanto”.  Herbert Jones è un ragazzo cresciuto a Greensboro, piccolo paesino nei pressi di Tuscaloosa, Alabama. Nato in una famiglia fondata sull’educazione e sullo sport, non ha mai voluto allontanarsi troppo da casa. È proprio per questo che ha scelto nell’estate del 2017 di giocare per gli Alabama Crimson Tide.

Il padre Walter Sr. è un insegnante, la madre Verlander è un’educatrice nel sistema scolastico della Contea di Perry. Nonostante Herbert sia molto legato a loro, ha sempre superato le aspettative dei propri genitori. Non perché non credessero in lui, ma per un problema di salute che lo ha colpito fin da piccolo. Una grave forma d’asma scoperta appena nato lo ha obbligato a sottoporsi a una trasfusione di sangue prima di lasciare l’ospedale.

“Pensavamo che non sarebbe mai stato in grado di fare sport – racconta papà Walter – Ho detto a mia moglie che lo avremmo lasciato giocare fino a quando possibile, poi però non ha mai avuto problemi. Forse è una cosa che si è auto corretta, ma noi non gli abbiamo impedito di giocare ed è andata bene”.

Spesso Herb, fin da piccolo, si è ritrovato al lavoro con il padre prestissimo. La routine era sempre la stessa. Quando la squadra terminava di allenarsi, la palestra rimaneva vuota e così arrivava il turno di Walter Jr. ed Herbert. Lavoravano tantissimo, sempre seguiti da un attento padre in attesa dell’inizio delle lezioni. “Voleva giocare davvero, allora lo abbiamo fatto nel modo giusto”, sono le parole del papà, che però si è sempre assicurato che a scuola andasse tutto bene: “Non hai preso una B. Se non avesse avuto una scholarship sportiva, ne avrebbe avuta una accademica”.

La strada non è stata sempre in discesa. Da piccolo non giocava quasi mai, poi gradualmente, minuto dopo minuto e difesa dopo difesa, è riuscito a trasformarsi in un vero prospetto. La prima offerta dalla Division I arriva da UAB, poi è una cascata l’anno successivo. Auburn, Alabama, Georgia, Georgia Tech e Florida sono quelle che rimaranno tra le finaliste per la decisione. La sua vita sta per cambiare ma nella mente ci sono impressi solo i Crimson Tide per i quali ha sempre tifato da bambino.

Durante la stagione da freshman ad Alabama, si è distinto per le doti difensive. Oltre ad aver preso 23 sfondamenti, record nella storia dei Crimson Tide, ha collezionato una gran quantità di stoppate e palle rubate, in rapporto ai minuti giocati (e ai centimetri). Anche il suo allenatore Avery Johnson si è detto stupito per quanto visto su quel lato del campo. “Quando Herb non gioca tanti minuti, siamo una squadra diversa. Magari segna 5 punti, però le sue win shares, percentuali di vittoria e plus minus sono fuori da ogni logica”.

I margini di miglioramento sono ancora tanti, soprattutto nella metà campo offensiva. Il 27% da tre punti è limitante per lui e per l’intero sistema di gioco. Deve ancora imparare a scegliere tiri migliori, la shot selection attuale lo porta al 40.8% su 4 tentativi a partita. Ci sarà da lavorare anche sulle abilità da passatore, fondamentali per aiutare i tiratori come John Petty.

 

Alabama arriva da un anno importante, in cui è riuscita a fare un salto di qualità grazie a una eccellente classe di recruiting guidata da Collin Sexton, ora sotto contratto in NBA con i Cleveland Cavaliers. Il suo addio peserà sul back court della squadra allenata da Avery Johnson, e i nuovi arrivati Kira Lewis e Diante Wood proveranno a non farlo rimpiangere troppo. John Petty, Dazon Ingram, Avery Johnson Jr. e Donta Hall sono, insieme Jones, i giocatori principali che torneranno per costituire il nucleo dei Crimson Tide che, dopo l’eliminazione al secondo turno contro l’infallibile Villanova, sono pronti per un’altra apparizione alla Big Dance.

Molto dipenderà da Jones, atteso a una stagione con più minuti e responsabilità. D’altronde, è sempre stato pronto per le sfide, fin da quando è nato. Non ci si aspettava nemmeno di vederlo su un campo da basket, ma le aspettative sono sempre contate poco nella sua vita. E ora, è di nuovo pronto a stupire.

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